Pro e contro

Parcheggi a pagamento in centro: i tecnici li propongono, la politica li “boccia”

La questione a Brugherio nell'ambito della futura nascita del Distretto urbano del commercio

Parcheggi a pagamento in centro: i tecnici li propongono, la politica li “boccia”

Sono due possibilità non nuove. E che emergono da un passato non poi così lontano, visto che entrambe hanno concorso, nell’ultimo decennio e a fasi alterne, ad animare il clima politico.

Il tema dei parcheggi a pagamento a Brugherio

Nella proposta d’istituzione del Distretto urbano del commercio di Brugherio, finita al vaglio della Giunta guidata dal sindaco Roberto Assi, è stata ventilata la possibilità di introdurre le strisce blu nelle aree centrali della città, andando a sostituire gli stalli ora a disco orario. Un’azione inserita nelle linee strategiche, nella parte dedicata al “Centro accessibile, sicuro e attrattivo”, con l’obiettivo di garantire una maggior rotazione dei parcheggi e quindi una più ampia disponibilità di posti per le auto.

Il tema era già emerso nel 2016, con una levata di scudi collettiva da parte del centrodestra allora all’opposizione (e adesso al governo della città) e una petizione di protesta con oltre duemila firme.

Le proposte dei tecnici che lavorano su Duc

Restando rigorosamente sui documenti, e sempre nell’ambito delle azioni e degli interventi definiti «previsti», ecco spuntare fuori dal passato un altro progetto: il silos multipiano, interrato, in largo Donatori del sangue. La parola fine a questa idea era stata pronunciata sul finire del 2022 dalla passata Amministrazione del primo cittadino Marco Troiano, quando Villa Fiorita la depennò dall’elenco delle opere pubbliche anche a causa del mancato arrivo di un contributo nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Costo ipotizzato: 4 milioni di euro.

Ora eccolo riapparire. Almeno nelle linee strategiche del Duc e sempre con l’obiettivo di “migliorare l’offerta dei parcheggi nel centro cittadino e ampliare il numero di stalli disponibili”, si legge nei documenti allegati alla delibera.

Su questo punto specifico, il silos, che rappresenta da sempre una necessità per il centrodestra, la maggioranza non ha aggiunto alcunché. A differenza, invece, della questione delle strisce blu. Pensando che Brugherio, tra le città del circondario, è l’unica ormai a non avere al momento previsto dei posteggi a pagamento, a differenza per esempio di Monza, Cernusco sul Naviglio, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Vimodrone e Melzo. Senza tralasciare Cologno Monzese, che è invece in procinto di inserirli.

Ma il centrodestra fa quadrato: “Niente strisce blu”

“Nel programma del Distretto urbano del commercio è richiamato uno studio tecnico sulla sosta, elaborato dagli uffici e da alcune associazioni di categoria, contenente diverse ipotesi di lavoro finalizzate a migliorare la rotazione dei parcheggi e l’accessibilità al centro – hanno sottolineato Bpe, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Gruppo misto in una nota congiunta – Tra queste compare anche la sosta a pagamento, insieme a molte altre soluzioni, alcune possibili e altre di difficile applicazione”.

E le strisce blu rientrano in quest’ultima casistica.

“Si tratta solo di uno studio”

“Uno studio tecnico è per definizione un punto di partenza per la valutazione politica, non una decisione già assunta dall’Amministrazione – hanno specificato i gruppi di maggioranza – Una scelta di questo tipo richiederebbe infatti uno studio di fattibilità, un’analisi dei risvolti economici, una chiara indicazione nei documenti programmatici del Consiglio comunale (nel Dup), l’inserimento nel Piano urbano del traffico e nei piani pluriennali di intervento, fino alla predisposizione di un progetto esecutivo”.

E nulla di tutto questo è oggi sul tavolo.

“La sosta a pagamento non rientra nelle linee di mandato che hanno guidato l’azione amministrativa, né nei documenti programmatici dell’Amministrazione – hanno aggiunto dal centrodestra – Negli ultimi anni, al contrario, sono stati adottati strumenti diversi per favorire il ricambio dei posti auto in centro, anche in via sperimentale, come la differenziazione delle zone a disco orario, con tempi diversi a seconda delle aree. Parallelamente è stato affidato agli uffici uno studio su ulteriori soluzioni a favore dei residenti, tra cui autorizzazioni specifiche che consentano una gestione più equilibrata della sosta anche nelle zone a disco”.

L’attuale maggioranza rivendica le battaglie del passato

Quindi l’idea delle strisce blu sembra proprio che rimarrà sulla carta.

“Non è in previsione alcuna introduzione della sosta a pagamento – hanno concluso liste e partiti, rivendicando proprio le battaglie di una decina di anni fa – Si tratta di una scelta coerente con la posizione che abbiamo sempre sostenuto e che continua a guidare l’azione amministrativa. Rivendichiamo le battaglie condotte in passato, rispetto al quale qualsiasi eventuale cambiamento richiederebbe comunque un’ampia e capillare opera di informazione, partecipazione e confronto con residenti ed esercenti. Le polemiche su ipotesi le lasciamo a chi oggi le agita, dimenticando forse che proprio da quelle stesse forze politiche, in passato, era arrivata la proposta di introdurre le strisce blu”.