Tre furti in meno di un mese agli orti sociali gestiti dall’associazione Controcoltura di Cassina de’ Pecchi: durante le notti i ladri hanno rubato attrezzi agricoli e altri materiali per un danno complessivo di circa diecimila euro. Gli ortisti non si sono persi d’animo e hanno lanciato una raccolta fondi per permettere all’orto di “continuare a vivere, accogliere persone e creare bellezza”.
Il colpo
L’ultimo colpo, il più duro, è avvenuto nella notte tra il 30 aprile e l’1 maggio. Approfittando del buio e dell’assenza di telecamere, i ladri hanno portato via un trattorino, una zappa automatica, la pompa dell’idrovora e il decespugliatore, insieme ad altri attrezzi indispensabili per lavorare nell’orto.
Abbiamo trovato tracce di pneumatici nel campo adiacente. Hanno parcheggiato il furgone, poi hanno forzato il cancelletto e sono entrati. Poi hanno spaccato il lucchetto della casetta dove mettiamo le nostre cose e hanno portato via tutto
ha spiegato Stefano Romanò, socio storico di Controcoltura.
Un furto che ha causato un danno non solo economico: la mancanza di attrezzi, in piena primavera, ha rallentato le lavorazioni tipiche della stagione.
Per noi è stato un duro colpo, ma non ci siamo fermati. Ci siamo organizzati con gli attrezzi a mano e con gli strumenti messi a disposizione dai soci. Proprio in questo periodo avevamo bisogno del tosaerba per sistemare la zona dove questa estate ci saranno i campi estivi
ha continuato Romanò.
La reazione e la richiesta alle istituzioni
Nel mese di aprile i malviventi erano già entrati altre due volte. Non avendo rubato nulla, gli ortisti hanno pensato che si trattasse di atti vandalici. In quell’occasione hanno denunciato il fatto, ma hanno preferito non diffondere la notizia per non dare visibilità ai presunti teppisti. Dopo il danno subito, però, i volontari hanno deciso di reagire:
Da lunedì è partita una raccolta fondi online dal titolo “Chi ci vuole bene è più di zero”. Abbiamo avuto già una bella risposta: una quarantina di persone ha dato il proprio contributo, raccogliendo quasi 1.300 euro nelle prime 24 ore.
Oltre alla campagna online sul sito Rete del Dono, il presidente dell’associazione Controcoltura, Andrea Mandelli, ha scritto alla sindaca, Elisa Balconi, chiedendo un aiuto urgente per sostituire le attrezzature rubate e mettere in sicurezza l’area contro nuovi raid.