riconoscimento

Onorificenza al merito della Repubblica italiana a una cittadina di Trezzano Rosa

Per l’attività, quale presidente dell’associazione “Artisti dentro Onlus”, di promozione di arte e cultura nelle carceri quale strumento di rieducazione e miglioramento personale

Onorificenza al merito della Repubblica italiana a una cittadina di Trezzano Rosa

Una trezzanese premiata per le sue attività culturali dal presidente della Repubblica.

Importante riconoscimento

L’Amministrazione comunale di Trezzano Rosa è orgogliosa di rendere partecipe la cittadinanza del conferimento da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza al merito della Repubblica italiana alla nostra concittadina Esther Sibylle von der Schulenburg per l’attività, quale presidente dell’associazione “Artisti dentro Onlus”, di promozione di arte e cultura nelle carceri quale strumento di rieducazione e miglioramento personale

si legge sul sito del Comune.

A Sibylle, nostra concittadina dal 1980, esprimiamo i più sentiti complimenti per l’ammirevole attività sociale che ha saputo coniugare egregiamente con i propri impegni di famiglia e i successi letterari e imprenditoriali. Riteniamo doveroso proporre un prossimo appuntamento in occasione di un Consiglio comunale per farci illustrare più compitamente la propria dedizione sociale e ringraziarla calorosamente a nome della cittadinanza per l’importante riconoscimento

ha sottolineato l’Amministrazione.

Come riportato sul sito dell’artista, Sibyl (Esther Sibylle) von der Schulenburg è nata a Lugano, in Svizzera, da genitori scrittori tedeschi. Cresciuta bilingue e in un contesto multiculturale tra Germania, Svizzera e Italia, ha sviluppato fin dall’infanzia una visione europea e transnazionale della cultura.

Ha compiuto studi universitari in Giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano, formazione che ha segnato in modo strutturale il suo pensiero, orientandolo verso i temi della responsabilità, della norma, del conflitto e della colpa. A questo percorso ha affiancato successivamente studi in Psicologia e Criminologia, integrando lo sguardo giuridico con l’analisi dei processi psichici e delle dinamiche del comportamento deviante.

Dopo una lunga esperienza professionale nel settore delle telecomunicazioni, dove ha ricoperto incarichi apicali viaggiando in Europa, Stati Uniti, Canada e Asia, ha progressivamente concentrato la propria attività sulla scrittura e sulla ricerca.

Come scrittrice, mette in opera questo patrimonio multidisciplinare nei suoi saggi e nei romanzi. L’esordio narrativo avviene con Il Barone (Ipertesto, 2010), romanzo storico-biografico frutto di un’accurata ricerca archivistica sulla figura paterna, Werner von der Schulenburg, intellettuale tedesco antinazista ed europeista. L’opera ottiene un ampio riconoscimento critico e viene adottata come fonte biografica di riferimento in ambito storico. Seguirà un secondo romanzo storico dedicato all’antenato Johann Matthias von der Schulenburg.

A partire dal 2013 si dedica prevalentemente alla narrativa psicologica, dando vita a quello che la critica ha definito psico-narrativa: una scrittura essenziale, priva di psicologismi esplicativi, che affida la rappresentazione degli stati mentali all’azione, al dialogo e alla scena. Nei suoi romanzi convergono diritto, psicologia e criminologia, non come temi dichiarati, ma come struttura profonda dello sguardo narrativo.
Parallelamente pubblica saggi divulgativi di ambito psicologico su temi quali il bilinguismo, l’identità e la relazione tra spazio e psiche.

Accanto all’attività letteraria, Sibyl von der Schulenburg ha sviluppato un impegno concreto e continuativo nel sociale, applicando gli stessi saperi in ambito operativo. È fondatrice e presidente dell’Associazione Artisti Dentro Onlus, attraverso la quale progetta e realizza interventi culturali innovativi all’interno degli istituti penitenziari.
Il carcere diventa per lei un luogo di osservazione privilegiato dell’essere umano nel punto di massima frattura tra norma giuridica, identità personale e sofferenza psichica. Attraverso l’arte, la scrittura e la cultura, i progetti dell’associazione mirano a restituire parola, responsabilità e possibilità di trasformazione, superando modelli assistenzialistici o puramente rieducativi.

Per questo impegno, svolto con continuità e riconosciuto a livello istituzionale, le è stata conferita dal Quirinale l’onorificenza di Commendatore della Repubblica, quale riconoscimento del valore civile, culturale e umano del suo lavoro.

Vive e lavora a Trezzano Rosa con lunghi soggiorni in Toscana, sulla Costa degli Etruschi.