Oltre 600 persone contro la Mafia: il fiume della legalità scorre in Martesana
Grande partecipazione per la manifestazione che è stata ospitata da Melzo questa mattina

Oltre seicento persone hanno preso parte alla terza Camminata antimafia della Martesana che, oggi, si è tenuta a Melzo. Promotori dell'iniziativa l'Amministrazione comunale insieme ai giovani studenti del Liceo Giordano Bruno che sono stati il motore della manifestazione. Presenti i sindaci e assessori dell'Adda Martesana, Libera, le associazioni locali e tanti gruppi che hanno voluto ribadire a voce unita il "no" a ogni forma di criminalità organizzata.
La terza Camminata antimafia della Martesana




La camminata di oggi, sabato 29 marzo 2025, si è aperta presso il cortile del Giordano Bruno, Liceo scelto per diventare presidio scolastico di Libera nel territorio. A fare gli onori di casa la dirigente Anna Negri che ha portato i saluti della scuola. Parola poi a Cristina Ballotta, docente del Liceo che insieme ai ragazzi della 3^A, all'assessore melzese Francesca Moratti e agli uffici comunali, coordinati dalla responsabile di settore Silvia Temporali, hanno curato la manifestazione.
Due i gesti simbolici che hanno aperto la manifestazione. In primis la consegna dello striscione firmato da don Luigi Ciotti in occasione della Marcia nazionale di Libera il 21 marzo a Trapani. Un omaggio che il sacerdote, fondatore dell'associazione, ha voluto fare ai ragazzi del liceo melzese che lo avevano incontrato lo scorso anno e che, grazie alla sua testimonianza, hanno scelto di impegnarsi in prima persona.
Poi il passaggio di consegne tra il sindaco di Cologno Monzese Stefano Zanelli, che ha ospitato la seconda marcia lo scorso anno, e il primo cittadino di Melzo Antonio Fusè. Un gesto che ha dato il via alla marcia che si è snodata per tutto il cuore di Melzo.
Il serpentone della legalità



In testa gli studenti che hanno marciato al suono di brani simbolo della lotta alla mafia come, per esempio, i Cento passi. Dietro di loro istituzioni, amministratori, Forze dell'ordine (era presente il comandante della Compagnia di Pioltello maggiore Francesco Berloni e i Carabinieri della Stazione di via Buozzi), Polizia Locale, associazioni, ma soprattutto le scuole della città che hanno risposto presente con striscioni e bandiere.
Grande la risposta anche dalla Martesana, con tantissime associazioni presenti, ma anche singoli cittadini che hanno voluto far sentire la propria vicinanza alla causa. Oltre seicento persone hanno formato il serpentone che ha attraversato una città pronta ad accogliere l'evento, con cinquanta sagome di vittime della mafia disseminate sul percorso per ricordare il senso del marciare.
Parola alle istituzioni




La Camminata aveva come destinazione finale piazza della Vittoria dove, dal palco allestito, hanno preso la parola le varie autorità. Dal referente di Libera Martesana Antonio Brescianini alla nipote di Pippo Fava, vittima della mafia, Francesca Andreozzi che ha ricordato a tutti i presenti il senso del tenere accesi i riflettori sul fenomeno mafioso e non smettere mai di combattere, nella quotidianità, l'illegalità e di conseguenza la criminalità organizzata.
Pensiero sposato anche dal sindaco Fusè che ha posto l'accento sull'importanza e la bellezza di vedere così tanti giovani coinvolti, segno di un impegno destinato a tramandarsi di generazione in generazione. Prima del rompete le righe, l'Amministrazione ha voluto ringraziare la professoressa Ballotta e gli studenti della 3^A donando loro una targa commemorativa dell'evento.























