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Oltre 1.200 alberi lungo la Padana grazie a Forestami

Inaugurata a Vimodrone l'area verde a ridosso del Quartiere Mediolanum: pochi mesi fa c'era stata un'altra cerimonia per la posa dei primi esemplari.

Oltre 1.200 alberi lungo la Padana grazie a Forestami
Attualità Martesana, 11 Aprile 2022 ore 17:05

Oltre 1.200 alberi lungo la Padana grazie a Forestami. Inaugurata a Vimodrone l'area verde a ridosso del Quartiere Mediolanum: pochi mesi fa c'era stata un'altra cerimonia per la posa dei primi esemplari.

Forestami porta a Vimodrone più di 1.200 alberi

Vimodrone è tra i Comuni che hanno aderito a Forestami, il progetto di forestazione urbana che ha l’obiettivo di incrementare il capitale naturale e piantare tre milioni di alberi entro il 2030 a Milano e nel territorio della Città metropolitana. A cura del Parco Nord Milano, ieri, domenica 10 aprile 2022, ha portato "in dote" 1.240 piante posizionate in un'area verde comunale tra la Padana e via 15 Martiri.

"Sarà una barriera naturale tra le zone abitate e la ex strada statale, fungendo da filtro sonoro e ambientale per il molto traffico che attraversa il Vimodrone", hanno spiegato da Forestami.

Nel parco cresceranno piante forestali autoctone, tipiche del territorio della Pianura Padana: aceri, carpini, frassini, pioppi bianchi, prugnoli selvatici, ciliegi, querce farnie, cerri, salici bianchi, tigli selvatici, olmi campestri, biancospini, sanguinelle, rose canine e noccioli.

"Le politiche ambientali si fanno con azioni concrete"

"Le politiche ambientali sono fatte da azioni concrete come queste - ha dichiarato il sindaco Dario Veneroni, presente ieri con l'assessore all'Ambiente Andrea Citterio e il vicesindaco Osvalda Zanaboni - Se così non fosse rischierebbero di ridursi a enunciazioni o a facile retorica. Collocare una nuova barriera verde a ridosso di una delle vie di passaggio più trafficate della nostra città significa da un lato contenere i livelli di inquinamento aumentando così la qualità della salute dei nostri cittadini, dall’altro tutelare il diritto al riposo e alla quiete dei residenti nella zona, riducendo anche l’impatto acustico prodotto dal traffico automobilistico sulla Padana superiore".

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