Protesta

Nuovo sciopero nei trasporti: incrociano le braccia i lavoratori di Trenord

A proclamarlo è stato il sindacato Osr Orsa Ferrovie Lombardia: le fasce di rispetto garantite per domani, lunedì 12 gennaio 2026

Nuovo sciopero nei trasporti: incrociano le braccia i lavoratori di Trenord

Subito dopo lo sciopero generale che tra il 9 e il 10 gennaio 2026 ha riguardato aerei, treni e scuola, è tempo di una nuova astensione dal lavoro, questa volta in Lombardia: a incrociare le braccia i lavoratori di Trenord. La protesta andrà dalle 3 di domani, lunedì 12 gennaio, alle 2 di martedì 13 gennaio, e riguarderà le linee urbane e suburbane (le corse possono anche sconfinare nei territori vicini alla Lombardia) e i collegamenti con l’aeroporto di Malpensa.

Trenord, perché si sciopera il 12 gennaio

A proclamare lo sciopero è il sindacato Osr Orsa Ferrovie Lombardia, che lamenta “l’indisponibilità della Società Trenord nel trovare soluzione alle criticità irrisolte in tutti i settori aziendali, sia rispetto alla normativa di lavoro che ai riconoscimenti economici”.

Si mette in luce la chiusura negativa della procedura di raffreddamento dello scorso 31 ottobre, la stessa che aveva già portato allo sciopero dello scorso 16 novembre.

Le due fasce di garanzia per i pendolari

Come sempre, anche durante questo sciopero, verranno assicurati alcuni servizi minimi di trasporto, individuati da accordi sindacali e ritenuti idonei dalla Commissione di garanzia per l’attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Due le fasce di garanzia per le astensioni dal lavoro nei giorni feriali (e quindi anche il 12 gennaio): una mattutina, dalle 6 alle 9, e una serale, dalle 18 alle 21.

È possibile chiedere il rimborso del proprio viaggio, entro 30 giorni a partire dalla data di inizio dell’agitazione sindacale.