L’odissea dei medici di base riparte. Dopo l’attivazione dell’ambulatorio medico temporaneo istituito presso la Casa di comunità di Segrate per sopperire alla perdita dei medici di base, il presidio temporaneo si appresta a chiudere i battenti.
Il motivo è l’arrivo del dottor Marco Vergani, nuovo medico titolare che avrà però sede a Vimodrone e che servirà anche quei segratesi che riusciranno a prenotarsi.
Il nodo del “chi primo arriva meglio alloggia” e i disagi per gli anziani
A darne comunicazione è la Asst Melegnano Martesana ma non sono mancate le prime osservazioni da parte dei cittadini, che sottolineano come il meccanismo della prenotazione sia penalizzante. Fa entrare le persone nella modalità dove il primo che arriva si aggiudica il posto, rappresentando una barriera complessa per anziani e disabili. Tra i suggerimenti proposti: che il sistema informatico passi in automatico i pazienti sprovvisti di medico presso il nuovo dottore. La nuova Amministrazione di Segrate, come sempre fatto anche da quella vimodronese, dal canto suo sta chiedendo all’Azienda sanitaria più medici stabili, ma la mancanza di personale è ormai cosa nota.
Barriere logistiche: il problema della distanza
Allo stesso tempo si solleva un problema di mobilità: pur ottenendo l’ambito posto, per chi è sprovvisto di macchina o ha problemi di deambulazione potrebbe essere estremamente difficile raggiungere il nuovo ambulatorio situato nell’altro Comune.
Un problema di cui si saprà di più solo il prossimo 6 luglio 2026, giorno in cui verranno aperte le iscrizioni e si darà modo alle persone di prenotare online o tramite i canali dedicati. Lo stesso giorno chiuderà l’ambulatorio temporaneo di Segrate, in attesa di capire quante persone, alla fine, rimarranno escluse dal sistema e senza assistenza.