Io sono Cassanese da una vita, e ne ho vista gente annegare, tra cui una mia amica.
Gestire significa che le autorità locali trasferiscono la responsabilità della sicurezza su di loro, e sapete che questo è difficile. Dire: "ok, qui potete tuffarvi ed è un posto sicuro", non è semplice. Mettere dei bagnini, piattaforme, impianti di sicurezza... con i soldi pubblici, non è semplice. Metti che ci scappa comunque il morto, chi viene indagato? Chi ha decretato che quel tratto è sicuro? Chi doveva vigilare e non l'ha fatto?
Io ho sempre detto ai miei figli che nel fiume non ci si tuffa e non si nuota, la corrente è già difficile da sostenere quando l'acqua arriva alle cosce, col fondo melmoso tipico del fiume, senza appigli, figuratevi esservi immersi totalmente.
State fuori dal fiume!
Commenti su: Nuovi tuffi abusivi e provocazioni sui ponti dell’Adda: “Mettete un trampolino”
Hanno ragione i ragazzi. Gestire, non vietare. Viva.