Non è stato soltanto un momento simbolico, ma il segnale concreto di una comunità che sceglie di rimettersi in cammino insieme. Due domeniche fa, 15 febbraio, l’Avis Vignate ha scritto una nuova pagina della propria storia, intrecciando memoria, riconoscenza e progettualità.
Il nuovo labaro e un direttivo rinnovato
Durante la Santa Messa delle 11 è stato benedetto il nuovo labaro associativo, emblema di appartenenza e responsabilità. Un gesto carico di significato, condiviso dai volontari e dalle autorità presenti, tra cui il sindaco Diego Boscaro, che ha voluto testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione all’associazione.
Fondata nel 1964, Avis Vignate rappresenta da decenni un punto fermo nella promozione della donazione di sangue. Negli anni segnati dalla pandemia e da un ricambio generazionale più lento del previsto, le attività non si sono mai interrotte, ma sono mancate occasioni pubbliche di incontro e visibilità.
Alla guida dell’associazione si è insediato nel 2025 un direttivo rinnovato: la presidentessa Danila Di Chiara, il vicepresidente Matteo Zuani, la segretaria Eleonora Bellotti, la tesoriera Roberta Arrigoni e la consigliera Valentina Gorla. Un gruppo che unisce esperienza e nuove energie, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e coinvolgere nuove generazioni.
Il pranzo sociale è stato un momento di grande emozione e ripartenza. Dopo tanti anni siamo tornati a vivere un’occasione di incontro vera, sentita, con una partecipazione che ci ha davvero riempito il cuore. È stato un trampolino importante per le attività che stiamo preparando per il 2026 e per rilanciare con forza il nostro impegno.
le parole del vicepresidente Matteo Zuani.
Riconoscimenti, numeri e uno sguardo al domani
Al termine della celebrazione, il pranzo sociale ha rappresentato il cuore conviviale della giornata. Sono state consegnate 10 benemerenze in rame, 5 in argento, 10 in argento dorato, 7 in oro, 4 in oro con rubino e una in oro con smeraldo. Un momento di gratitudine verso chi, nel tempo, ha trasformato la costanza in un gesto concreto di solidarietà.
Particolarmente toccante la consegna della targa a Massimiliano Caloni, volontario che ha superato le 140 donazioni: un traguardo straordinario che racconta dedizione silenziosa e responsabilità civica. Anche i nuovi donatori del 2025 hanno ricevuto un attestato simbolico, segno di incoraggiamento a proseguire un percorso che unisce altruismo e comunità.
Il nostro obiettivo è consolidare il legame con Vignate, avvicinare i giovani e far comprendere quanto la cultura della donazione sia un valore collettivo. Ogni sacca raccolta è un gesto di fiducia verso il prossimo, ogni nuovo volontario è una promessa di continuità per il futuro.
hanno sottolineato i membri del direttivo.
Perché, al di là dei numeri, resta una certezza: ogni donazione è un atto semplice ma decisivo. E ogni goccia può davvero fare la differenza.
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