Sono appena terminati i lavori di installazione della nuova centralina antiallagamento nel sottopasso di viale Spagna, a Cologno Monzese, che si aggiunge ai sistemi di monitoraggio già attivi sul fiume Lambro e nel tunnel di via Galilei. Consente il controllo in tempo reale dei livelli idrici e permette interventi tempestivi in caso di criticità, rafforzando la capacità operativa del Comune nella gestione delle emergenze.
Nuova centralina contro gli allagamenti (ma non solo)
E’ solo uno degli interventi messi in campo dall’Amministrazione comunale per fronteggiare il rischio idraulico, provocato dalle ondate di maltempo sempre più frequenti e violente.
Parallelamente, grazie al progetto Spugna finanziato da Cap Holding e Città metropolitana di Milano, in città diverse aree asfaltate sono già state oggetto (o lo saranno a breve) di lavori di deimpermeabilizzazione e riqualificazione. Tra questi, la disconnessione di via Cesare Battisti e del parcheggio di Cologno Centro, l’alleggerimento dei posteggi di via Volta, via Toti e via Visconti e la riqualificazione di via Luigi Galvani.
“Interventi che consentono una migliore gestione delle acque meteoriche riducono la pressione sulla rete di drenaggio e aumentano la resilienza del territorio – hanno osservato dal Comune – Un tema particolarmente rilevante per una città come Cologno che Regione Lombardia classifica come area ad alta criticità, in ragione della presenza del fiume Lambro, del reticolo idrico minore e della rete fognaria comunale”.
Le criticità della rete fognaria di Cologno
C’è poi la recente approvazione, da parte del Consiglio, dello Studio comunale di gestione del rischio idraulico. Si tratta di un documento fondamentale per la corretta gestione delle acque meteoriche e per l’applicazione delle misure di invarianza idraulica e idrologica. Redatto secondo la normativa regionale con il supporto tecnico di Cap Holding e Hydrodata Spa, ha individuato 27 criticità della rete fognaria e definito diversi scenari di intervento: dalla possibile realizzazione di un invaso temporaneo all’utilizzo di aree verdi per sistemi di bioritenzione, fino all’adozione di soluzioni di drenaggio urbano sostenibile.
“Le simulazioni effettuate confermano la validità degli interventi già programmati e ribadiscono la necessità di proseguire con continuità nelle politiche di adattamento climatico”, hanno continuato dal Municipio.
Sul tema è intervenuto anche il sindaco Stefano Zanelli.
“Queste azioni rappresentano un passaggio decisivo nella strategia complessiva di messa in sicurezza del nostro territorio – ha dichiarato il primo cittadino – Interventi diversi, ma perfettamente integrati tra loro, tutti orientati a un’unica priorità: prevenire i rischi, proteggere le persone e rendere il nostro territorio più resiliente di fronte ai cambiamenti climatici in atto. Continueremo a investire nella prevenzione, nella qualità delle infrastrutture e in una pianificazione urbana responsabile, perché è così che si rende la nostra città più sicura”.