Il racconto

Non vedente porterà la fiaccola olimpica: “Sarà una grande emozione”

L'attesa per Michele Di Monaco: il 71enne di Cologno Monzese è cieco da quando aveva 29 anni a causa di una malattia

Non vedente porterà la fiaccola olimpica: “Sarà una grande emozione”

Un primo assaggio di emozione l’aveva avuta a novembre, in occasione di un evento tenutosi a CityLife, in cima al grattacielo Allianz, durante il quale aveva potuto toccarla per la prima volta. Ma nulla in confronto a ciò che proverà il 5 febbraio 2026, quando correrà attraverso ali di folla tenendo la fiaccola accesa stretta tra le mani, sentendo il tifo e il sostegno del pubblico.

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Tedoforo non vedente e l’emozione della fiaccola

Michele Di Monaco, residente a Cologno Monzese, sarà uno delle migliaia di tedofori che si stanno già passando il testimone verso l’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e l’accensione del braciere.

La storia del 71enne cieco da quando aveva 29 anni

Il 71enne, originario del Casertano, non vedente da quando aveva 29 anni a causa di una rara sindrome, la Malattia di Behçet, non si è mai arreso davanti alle difficoltà. Sposato con Anna, ha avuto figli e nipoti, di cui gli ultimi (due gemelli) venuti al mondo di recente. La perdita della vista lo costrinse a chiudere la sua impresa edile, spingendolo a reinventarsi per affrontare e superare la disabilità. Frequentò l’Istituto dei ciechi di Milano, imparando a leggere il Braille e conseguendo un diploma professionale, che gli aprì le porte a un lavoro da impiegato amministrativo in un’azienda nella quale rimase a lavorare per tre decenni.

“Non sto più nella pelle per l’emozione”

“Da quando mi hanno comunicato che ero stato sorteggiato a portare la fiamma olimpica per un tratto di strada a Milano, insieme a una persona che mi farà da accompagnatore, non sto più nella pelle – ha ammesso il colognese, appassionato di sport, anche estremi, ma soprattutto di corsa – Vorrei gridare al mondo intero che avrò l’onore e l’orgoglio di questa impresa, che non mi capiterà più nella vita”.

Febbraio sarà un mese doppiamente speciale

Tra l’altro febbraio sarà un mese doppiamente da ricordare per Di Monaco, visto che l’1 festeggerà con sua moglie il 50esimo anniversario di matrimonio. Ad avanzare la sua candidatura in qualità di tedoforo è stata l’Unione italiana dei ciechi di Milano.

“Devo ringraziare l’associazione – ha aggiunto – E devo ammettere che non pensavo di essere scelto. Il percorso con la fiaccola sarà breve, certo, ma inversamente proporzionale alla gioia che proverò. Mi hanno spiegato come funziona al suo interno la torcia e preso le misure della divisa. Che dire: mi tocca solo attendere un giorno che non dimenticherò”.