Scuola

Non più di venti per classe, la proposta discussa in una tavola rotonda alla Vecchia filanda

Serata organizzata con relatori esperti dalla sezione cittadina di Alleanza verdi sinistra

Non più di venti per classe, la proposta discussa in una tavola rotonda alla Vecchia filanda

Giovedì 12 febbraio alla Filanda di Cernusco sul Naviglio è stata presentata la proposta di legge d’iniziativa popolare “Non più di 20 per classe – Facciamo spazio a un’istruzione di qualità”. All’incontro organizzato da Alleanza Verdi e Sinistra, sono intervenuti Giovanna Mezzatesta, dirigente del Liceo Bottoni di Milano, Debora Comito, assessora all’Istruzione di Cernusco, Gerardo Giacomazzi, pedagogista e giudice onorario, Amelie Puglia, docente specializzata in sostegno e Giacomo Galbiati, presidente del Comitato Genitori. Il dibattito, introdotto dai saluti della sindaca Paola Colombo, ha analizzato i contenuti della riforma che ha già raccolto 50.000 firme a livello nazionale.

L’obiettivo della proposta

L’obiettivo centrale della proposta è la modifica delle norme sulla formazione delle classi, fissando un limite massimo di 20 studenti per sezione, che scende a 18 in presenza di un alunno con disabilità e a 15 qualora ve ne siano più di uno.

Il dibattito

La serata è stata un’occasione per ascoltare le esperienze e le difficoltà di chi vive il mondo della scuola quotidianamente. Mezzatesta ha evidenziato le criticità del sistema milanese: Si investe sempre meno nel pubblico, mentre lo Stato continua a finanziare le paritarie. A Milano abbiamo istituti con medie di mille alunni e classi che arrivano a 33 frequentanti. È necessario rimettere la scuola al centro dell’agenda.

Un’analisi che trova riscontro nella quotidianità descritta da Puglia:

La realtà è diversa dai parametri teorici. Con molti alunni non si riesce a lavorare come si vorrebbe; spesso l’insegnante di sostegno preferisce portare fuori l’alunno con disabilità, ma in questo modo non si integra e non si riesce ad applicare la didattica inclusiva

Sul versante locale, Galbiati ha osservato che, pur non essendoci a Cernusco numeri estremi, la riduzione resta una priorità:

Meno bambini per classe vuol dire più coinvolgimento. Con un gruppo piccolo si riesce a collaborare meglio anche tra genitori

L’assessora alla Scuola Debora Comito ha aggiunto che il numero ridotto di alunni è condizione necessaria per l’efficacia dell’offerta territoriale.