«Non ci sto dentro, è possibile abitare la vita?», questa la domanda e il tema di questa quinta edizione di Melzo Incontra. Un quesito che ieri sera, giovedì 24 settembre 2026, è stato affidato ai filosofi Vittorio Perego e Silvano Petrosino che hanno ragionato sul senso di queste parole.
E’ possibile abitare la vita?
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Abitare è la prima condizione dell’essere umano – ha spiegato il professor Perego, docente del Giordano Bruno e della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale – Noi siamo fatti per abitare, non le macchine: se spengo il computer e gli cambio stanza, funziona esattamente come prima. Come esseri umani sentiamo la necessità di un luogo in cui abbiamo punti di riferimento, la nostra casa. Noi non possiamo non abitare, ma non possiamo far sì che il nostro abitare diventi una tana.
Eppure l’uomo non può avere solo un ruolo passivo, ma deve essere protagonista del suo esistere, trasformando l’esistenza in vita.
Siamo stati creati e dobbiamo abitare, ma esiste una seconda creazione – ha aggiunto Petrosino, filosofo e antropologo – Si tratta dell’opera della creatura. Dio ha generato Leonardo da Vinci, Leonardo ha realizzato la Gioconda. Questo significa che la Creazione è perfetta, ma non completa e quindi, grazie a Dio, l’uomo è chiamato ad agire. L’unica cosa che non si può progettare è l’altro che sei chiamato a custodire.
Appuntamento con l’informazione
Il programma della rassegna prosegue oggi, venerdì 25 settembre, con un doppio appuntamento da non perdere. Alle 18 sarà ospite della manifestazione il giornalista sportivo Nando Sanvito che racconterà il mondo dello sport attraverso il desiderio, il sacrificio, le cadute e le ripartenze che vanno oltre la ricerca del semplice risultato.
Alle 21, sempre nel Salone Banfi dell’oratorio Sant’Alessandro di via Orsenigo, spazio a due colonne del giornalismo italiano: Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, e Francesco Riccardi, vice direttore responsabile di Avvenire. Con loro si parlerà del ruolo dell’informazione in un tempo in cui la moltiplicazione delle notizie rende sempre più urgente distinguere il vero dal falso e comprendere la realtà nella sua complessità.