area verde

“No” alla proposta di un project financing per riqualificare il Parco dei germani

La Giunta di Cernusco sul Naviglio ha mostrato pollice verso sul metodo prima che sul merito. Il piano mirava ad ampliare il locale ristoro e sistemare il diorama

“No” alla proposta di un project financing per riqualificare il Parco dei germani

Bocciata la proposta dell’attuale gestore della Casetta nel Parco, ovvero il chiosco del Parco dei Germani di Cernusco sul Naviglio, per un project financing che prevedesse riqualificazione e ampliamento della struttura, manutenzione e anche sistemazione del diorama dei Navigli, di cui si sta discutendo da tempo.

Negata la dichiarazione di pubblico interesse

La Giunta, infatti, in questi giorni ha negato alla proposta avanzata dall’operatore la dichiarazione di pubblico interesse, che sarebbe stata condizione necessaria per chiedere poi all’imprenditore di elaborare un progetto sulla base del quale organizzare una gara pubblica per l’assegnazione del progetto di finanza (la formula in base alla quale il provato si assume gli oneri di investimento nel bene pubblico, in cambio della gestione pluriennale), che avrebbe dovuto avere una durata di dodici anni.

La decisione è stata assunta su indicazione dell’assessore al Verde pubblico Alessandro Galbiati.

La proposta prevedeva dunque l’affidamento in concessione della gestione della Casetta nel Parco, compresa quella del diorama e anche della tribuna annessa e delle aree circostanti.

Il progetto mirava a interventi di riqualificazione edilizia consistenti, tra l’altro, nell’ampliamento della struttura esistente e nella realizzazione di una sala ristorazione vetrata.

“Il parco, un patrimonio da tutelare”

La Giunta, tuttavia, ha ritenuto la proposta non coerente con i propri indirizzi programmatori. Così la delibera di Giunta:

Il Parco dei Germani rappresenta un ambito territoriale di rilevante interesse ambientale, paesaggistico e sociale, la cui valorizzazione deve essere ricondotta a una progettazione unitaria e complessiva da parte dell’Amministrazione

Il Comune intende infatti procedere alla predisposizione di un progetto organico per l’intero Parco dei Germani, finalizzato a definire in modo coordinato gli interventi sul patrimonio comunale, le modalità di fruizione degli spazi pubblici, le funzioni insediabili e le eventuali forme di gestione e partenariato pubblico-privato.

La proposta presentata, pur riferita a un bene comunale inserito nel parco, risulta circoscritta a una porzione e per la Giunta prevede trasformazioni edilizie e funzionali che potrebbero interferire con le scelte pianificatorie complessive e con i vincoli gravanti sull’area.

In pratica, l’Amministrazione intende mantenere il pieno controllo sul parco in modo da valorizzarne il valore ambientale e sociale, e non renderli secondari al progetto commerciale.

Non si chiude una porta, si apre un dialogo

Nell’atto si specifica che la mancata dichiarazione di pubblico interesse non costituisce valutazione negativa della proposta sotto il profilo tecnico, economico o progettuale, ma rappresenta esclusivamente l’esercizio della discrezionalità amministrativa.

Il provvedimento non preclude dunque la possibilità di ricorrere, in futuro, agli strumenti di partenariato pubblico-privato qualora ritenuti coerenti con gli obiettivi di programmazione.

Il Parco dei Germani, un polmone verde molto frequentato da famiglie e visitatori, è al centro di un piano di rilancio da 550mila euro in tre anni, approvato dall’Amministrazione. Tra gli interventi previsti figurano la sistemazione dei vialetti, il rinnovo dell’illuminazione e il miglioramento della manutenzione del verde.

Il destino del diorama, riproduzione in scala del sistema dei Navigli milanesi, e della tribuna in cemento che lo sovrasta, è ancora oggetto di dibattito, con la Giunta che fino a qualche tempo fa appariva orientata a conservare il diorama e a demolire lo spalto, opera ormai degradata e pericolosa.

Il chiosco, dopo un periodo di stallo burocratico, aveva riaperto ad aprile con un affidamento temporaneo a Social Park fino a gennaio 2027, in attesa di una procedura per una gestione a più lungo termine.