La causa

Niente parcheggi, ma più case: il Tribunale fa riscrivere un pezzo del Pgt

La vicenda incentrata su un edificio dismesso di Brugherio è finita al vaglio del Tar. E il Comune si trova costretto ora a correre ai ripari

Niente parcheggi, ma più case: il Tribunale fa riscrivere un pezzo del Pgt

Una parte del Piano di governo del territorio vigente di Brugherio dovrà essere riscritta. A deciderlo è stato prima il Tar e poi il Consiglio di Stato, che hanno accolto il ricorso e le ragioni della Beram Srl, società proprietaria di uno stabile a uso terziario, non utilizzato, che si trova in via Manzoni 18.

La causa su un edificio dismesso

Un’area centrale che l’Amministrazione Troiano, che volle il Pgt approvato nel 2016, aveva deciso di “valorizzare” (a detta sua) azzonandola a servizi: zone verdi e parcheggi, a beneficio del quartiere e come valvola di sfogo per l’attuazione di due Ambiti di rigenerazione urbana previsti sempre in centro città: l’Aru 03 (a destinazione residenziale-commerciale, tra viale Lombardia e via Manzoni) e l’Aru 04 (a uso abitativo, incastonato tra la stessa via Manzoni e via Filzi).

Cosa hanno deciso i giudici

“A prescindere dall’effettivo stato d’abbandono dell’immobile, su cui tuttavia le parti non concordano, l’Amministrazione, fino a quando lo stesso non viene demolito spontaneamente o per ordine della stessa autorità, non può impedire al soggetto proprietario di ripristinarne l’utilizzo o chiederne, conformemente alle previsioni urbanistiche, la modifica della destinazione d’uso”, avevano scritto i giudici, alla luce della volontà della proprietà di riqualificarlo e adibirlo a uffici. Salvo poi essere stato tutto bloccato per l’entrata in vigore del nuovo Piano di governo del territorio.

Inoltre “lo stato d’abbandono non può valere come giustificazione per una disciplina pianificatoria peggiorativa, pur in presenza di un’ampia discrezionalità dell’Amministrazione in sede di conformazione della destinazione dei suoli – hanno evidenziato dal Consiglio di Stato – Le aree destinate alle attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale vanno reperite all’interno del comparto (in questo caso specifico i due Ambiti di rigenerazione previsti nel quartiere, ndr) e non possono essere individuate all’esterno dello stesso”.

Il Tar, nel 2020, accolse un primo ricorso, quello della società che chiedeva la modifica del Pgt. Un anno dopo, poi, il Consiglio di Stato ha bocciato il contro-ricorso presentato da Villa Fiorita.

Un pezzo del Pgt andrà riscritto

Ora l’Amministrazione Assi, impegnata nella scrittura del nuovo Pgt, si è trovata costretta a modificare anche il vigente documento pianificatorio, alla luce della sentenza del Cds e per ripristinare la situazione ante 2016. Per il 15 gennaio 2026 era stata convocata la Conferenza di verifica di assoggettabilità alla Vas, nell’ambito dell’iter per la “limatura” della parte di Pgt contestato dalla proprietà dell’edificio di via Manzoni 18.

Intanto, per un procedimento chiuso, se n’è appena aperto un altro, sempre in tema urbanistico e davanti al Tar. A presentare ricorso è stata la società Building Company Srl, proprietaria di un immobile (una villetta unifamiliare) che si trova in via Belvedere 37, specializzata anche nel settore dell’energia solare e dell’installazione di impianti fotovoltaici.

Intanto si apre un altro procedimento al Tar

Il Comune ha stoppato il permesso di costruire richiesto dall’operatore per un intervento di ristrutturazione edilizia, alla luce del mancato pagamento da parte dello stesso degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione. Da parte sua l’azienda ha contestato questa scelta, chiedendo al Tribunale amministrativo regionale di condannare l’ente al rilascio del permesso e a ricalcolare la quantificazione degli oneri, in quanto (a detta della Building Company) questi sarebbero pari a zero, oltre alla richiesta di nominare un comissario ad acta che “possa sostituirsi all’Amministrazione in caso di inerzia”. Villa Fiorita si è costituita in giudizio, nominando un avvocato esterno specializzato (con parcella presunta pari a 4.500 euro).

I due edifici al centro dei procedimenti: quello in via Manzoni e quello in via Belvedere