A partire dal 12 gennaio 2026, i limiti massimi per quanto riguarda le concentrazioni di Pfas (composti chimici industriali sintetici noti per le loro proprietà antiaderenti e impermeabili) sono diventati più stringenti. Per questo il Gruppo Cap ha predisposto un progetto a Vimodrone per la messa in opera di impianti con trattamento a carbone attivo granulare che garantiranno una maggiore qualità dell’acqua destinata al consumo umano, anche dal punto di vista del gusto e dell’odore. Il tutto senza costi a carico dell’Amministrazione comunale.
Due nuovi depuratori a Vimodrone
Sono due i siti dove sono stati realizzati i presìdi di potabilizzazione: uno, ex novo, in via Tobagi/via dell’Artigianato, l’altro in via Cadorna, dove invece è necessario adeguare quello esistente, con l’ente che ha deciso di mettere a disposizione le aree tramite comodato d’uso gratuito.
È stato in primis lo stesso Cap a spiegare il perché dietro questa necessità.
“Le analisi qualitative delle acque hanno evidenziato concentrazioni di Pfas che si avvicinando ai limiti che entreranno in vigore dal 12 gennaio – hanno sottolineato dalla società – Nel caso in cui dovessero essere superati, sarà necessario disattivare il pozzo, riducendo così la disponibilità di acqua”.
Cosa sono i Pfas
I Pfas sono un gruppo di oltre 10mila composti chimici artificiali, noti come “inquinanti eterni” perché non si degradano facilmente nell’ambiente. Sono utilizzati sin dal 1970 per rendere i prodotti impermeabili all’acqua e ai grassi (per esempio le padelle antiaderenti o gli imballaggi). Sono sostanze altamente persistenti, si accumulano in acqua, suolo e organismi viventi, “e rappresentano rischi per la salute – hanno ammesso dall’Amministrazione comunale – In vista dell’attuazione delle disposizioni europee, nei mesi scorsi il Gruppo Cap ha avviato una campagna per la mappatura della qualità delle acque potabili nel nostro territorio ed è intervenuto per garantire che queste fossero in linea con i nuovi parametri”.
Le analisi eseguite sull’acqua
Le analisi effettuate hanno confermato che l’impianto di via 15 Martiri è già conforme ai nuovi parametri. Negli altri impianti, in via Cadorna e in via Tobagi, invece, è stato necessario installare nuovi sistemi di filtrazione. Per l’impianto di via Tobagi, a causa dello spazio ridotto, i nuovi filtri sono stati posati nel vicino parcheggio, all’angolo con via dell’Artigianato, occupando circa quattro aree di sosta.
“Si tratta di interventi concreti, strutturali e orientati al lungo periodo – ha dichiarato il sindaco Dario Veneroni – Si è lavorato tempestivamente per verificare la qualità dell’acqua e intervenire dove necessario. Continueremo a monitorare la situazione affinché l’accesso all’acqua potabile sicura resti un diritto fondamentale della nostra comunità”.