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Nella giornata dell’Unità nazionale toccante lettura dei 109 nomi dei caduti per la patria

A Gessate le celebrazioni del IV Novembre sono state caratterizzate da due momenti distinti, uno per la cittadinanza e uno per le scuole

Nella giornata dell’Unità nazionale toccante lettura dei 109 nomi dei caduti per la patria
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Si sono concluse a Gessate le celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, che ricorre oggi mercoledì 4 novembre 2026, che il Comune ha articolato in due momenti distinti ma legati da un unico filo conduttore: la memoria come impegno vivo, non come semplice archivio del passato. Un concetto ribadito più volte dalla sindaca Lucia Mantegazza nel suo discorso ufficiale, là dove ha invitato la cittadinanza a considerare la ricorrenza non come una parentesi formale, ma come un’occasione per rinnovare la responsabilità di ogni generazione.

Il restauro e il corteo

Le iniziative si sono aperte domenica 1 novembre alle 9 partendo dal cimitero comunale, con l’inaugurazione del restauro della Cappella dei Caduti, recentemente riportata al suo decoro originario. Subito dopo è stata deposta la corona, e da lì ha preso avvio il corteo per le vie cittadine, con una sosta significativa alla Campana dei Caduti in via 4 Novembre. La cerimonia è proseguita con l’alza bandiera e la deposizione della corona al Monumento dei Caduti, accompagnata dagli interventi delle autorità, per concludersi con la Messa a suffragio dei caduti di tutte le guerre.

La giornata ha visto la partecipazione di Claudio Rossetti, presidente dell’Associazione nazionale combattenti e reduci (federazione di Milano, Lodi e Monza Brianza), e l’accompagnamento musicale della Fanfara alpina Ramera di Ponteranica, ormai presenza fissa in paese nelle ricorrenze solenni.

I 109 nomi dei caduti

Le celebrazioni si sono chiuse oggi alle 9 in piazza del Municipio, insieme a una rappresentanza dell’istituto comprensivo Alda Faipò. Dopo l’alza bandiera, si è svolta la toccante lettura dei 109 nomi dei caduti gessatesi per la Patria, seguita dalla deposizione della corona al Monumento.

Nel suo intervento ufficiale, la sindaca ha sottolineato l’importanza di custodire la memoria senza scivolare nella retorica, spiegando perché questa data conservi intatta la sua urgenza nel presente:

L’unità nazionale non è soltanto un’eredità ricevuta da chi ci ha preceduto: è un impegno che ogni generazione deve rinnovare. Il 4 novembre ci consegna dunque una responsabilità: custodire la memoria senza trasformarla in retorica, riconoscere il valore di chi ha servito e serve la Repubblica e continuare a lavorare per un’Italia unita, democratica e solidale

Richiamando il contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, è stato ribadito che la pace resta l’obiettivo primario verso cui orientare la bussola democratica, ricordando con gratitudine il sacrificio e la dedizione delle Forze Armate italiane, baluardo di sicurezza e democrazia nel rispetto della Costituzione.

I ringraziamenti e il lavoro corale della comunità

Il successo e la profondità di queste giornate, si sottolinea dal Comune, sono il frutto dell’impegno corale di tante realtà associative e di singoli cittadini. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Claudio Rossetti, presidente provinciale dell’associazione Combattenti e Reduci, per la sua preziosa presenza e per la costante dedizione nella custodia della memoria storica.

Un ringraziamento speciale è andato agli artisti del Gruppo “Il Gelso” (in particolare a Claudia Brambilla, Vincenzo Corti e Enzo Leoni) il cui straordinario lavoro ha permesso il restauro della cappella dei caduti al cimitero comunale, restituendo alla comunità un luogo simbolo di decoro, rispetto e raccoglimento.

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