Una nascita improvvisa e piena di emozione: a Vignate la piccola Beatrice è venuta al mondo tra le mura domestiche, circondata dall’affetto di mamma Alessia, papà Roberto e della bisnonna Rosanna.
Una notte ricca di emozioni
Una notte che sembrava destinata a scorrere lenta si è trasformata in pochi istanti in qualcosa di completamente diverso. Beatrice è nata il 31 marzo, accolta dalle mani emozionate dei genitori, Roberto Fogli e Alessia Perulli, e da quelle esperte della bisnonna Rosanna.
Tutto era iniziato la sera precedente, con le prime contrazioni e il passaggio all’ospedale di Melzo. Dopo alcune ore, però, l’indicazione è stata quella di rientrare a casa: il travaglio era considerato ancora agli inizi e si prospettava lungo. Nulla lasciava presagire ciò che sarebbe accaduto di lì a poco.
Il parto improvviso in casa
Alle prime luci dell’alba la situazione è cambiata radicalmente.
Siamo tornati a casa verso le due e mezza e alle sei e mezza è nata – hanno raccontato i genitori – Non abbiamo avuto molto tempo per capire davvero cosa stesse succedendo.
Le contrazioni sono diventate sempre più ravvicinate, intense, difficili da gestire. Le docce calde, consigliate per alleviare il dolore, hanno rappresentato solo una breve pausa prima dell’accelerazione decisiva. Nel giro di pochi minuti tutto è evoluto: Alessia ha capito che era arrivato il momento, ha chiamato Roberto, che ha contattato immediatamente i soccorsi. Ma la bambina non ha aspettato.
Ho cercato di restare calma e seguire l’istinto – ha aggiunto Alessia – Ho sperato solo che andasse tutto bene, per me e per lei.
Sul divano di casa si è compiuto il momento più importante, tra paura e determinazione.
L’arrivo della bisnonna e il lieto fine
Decisivo è stato l’intervento della bisnonna Rosanna, che abita al piano superiore della villetta. Roberto l’ha chiamata ed è scesa subito, arrivando proprio negli istanti finali: le ultime spinte, poi la nascita. Ha preso la piccola tra le braccia, l’ha avvolta in un lenzuolo e si è presa cura di lei mentre si attendeva l’ambulanza.
Un’immagine è rimasta impressa nella memoria: la bisnonna accanto alla neonata, il papà al telefono con il 118 e Alessia che cercava di realizzare quanto appena accaduto.
Ero incredula, stavo realizzando in quel momento.
Oggi resta soprattutto il sorriso. Una storia già diventata racconto di famiglia, da condividere con Beatrice e con il fratellino Andrea, nato nel giugno 2024.
Adesso ci ridiamo sopra – ha ammesso Alessia, senza dimenticare la tensione di quei momenti – A mente fredda è stato rischioso
Anche l’Amministrazione, dando il benvenuto a Beatrice, ha sottolineato il valore simbolico dell’evento: a Vignate non si registrava una nascita in casa dal 2017.
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