Premio Pio La torre

Menzione speciale all’assessora Debora Comito per l’impegno su legalità e antimafia sociale

Il riconoscimento, assegnato a Bologna nell'ambito della Summer School "Lavoro e Legalità", valorizza il lavoro quotidiano dell'amministratrice svolto a Cernusco sul Naviglio

Menzione speciale all’assessora Debora Comito per l’impegno su legalità e antimafia sociale

Un importante attestato di stima e riconoscimento per la comunità di Cernusco sul Naviglio. L’assessora alla Scuola Debora Comito ha ricevuto la Menzione Speciale per la categoria “amministratori pubblici” nell’ambito della decima edizione del premio Pio La Torre.

Premiazione a Bologna

La cerimonia di premiazione si è tenuta venerdì mattina 11 settembre 2026 a Bologna, a conclusione del convegno Legalità e lotta alla corruzione. Per la difesa delle Istituzioni pubbliche e la tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori e di cittadine e cittadini, promosso all’interno della Summer School “Lavoro e Legalità” dell’Università di Bologna.

Il premio, promosso da Avviso Pubblico, Cgil nazionale e Fnsi (Federazione Nazionale Stampa Italiana), è dedicato alla memoria del dirigente politico e sindacalista ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982 insieme a Rosario Di Salvo.

Il riconoscimento punta a dare visibilità all’azione quotidiana di amministratori locali, sindacalisti, giornalisti e funzionari pubblici che si distinguono nella prevenzione e nel contrasto alle mafie e alla corruzione, ponendo al centro la tutela dei diritti civili e l’etica pubblica.

La menzione speciale assegnata a Debora Comito valorizza il lavoro svolto sul territorio e nelle istituzioni locali per promuovere buone prassi amministrative, cultura dell’antimafia sociale e coordinamento tra gli enti locali.

“La lotta alla criminalità non si fa solo nei Tribunali”

Così Comito:

Ricevere questo premio è una grande emozione, che ripaga l’impegno profuso ogni giorno a Cernusco sul Naviglio, in particolare verso i giovani e le nuove generazioni

Ringrazio di cuore Avviso Pubblico, Cgil e Fnsi per un riconoscimento che considero un premio non solo individuale, ma condiviso con tutta la nostra Amministrazione e con l’intera comunità. È uno stimolo a proseguire con ancora più determinazione e senso del dovere

La lotta alla criminalità e alle infiltrazioni mafiose non si combatte solo nelle aule giudiziarie, ma si costruisce quotidianamente negli uffici pubblici: attraverso la trasparenza degli atti, la tutela del lavoro e la promozione dell’antimafia sociale

Un percorso che nel nostro territorio passa anzitutto dalle scuole e dai progetti dedicati ai più giovani. L’insegnamento di Pio La Torre ci ricorda che la legalità è un bene comune e la base della democrazia: continuare a coltivare questi valori attraverso azioni concrete resta il faro della nostra azione amministrativa

Gli altri riconoscimenti

Oltre all’assessora Comito, per la categoria degli amministratori pubblici è stato menzionato anche Pierpaolo d’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo (Foggia). I vincitori dell’edizione sono invece stati il giornalista Attilio Bolzoni, il sindaco di Vigonza (Padova) Gianmaria Boscaro e il sindacalista Giovanni Gioci.

Ha dichiarato Maria Costi, consigliera regionale e coordinatrice di Avviso Pubblico per l’Emilia-Romagna:

Il ricordo di Pio La Torre ci interroga su quanto il suo esempio sia attuale. Nel suo pensiero, la legalità era strettamente legata alla difesa della democrazia, dei diritti e della dignità del lavoro.

Questo Premio significa riconoscere chi porta avanti quella stessa responsabilità nel proprio ruolo: amministratori locali, sindacalisti, giornalisti e dipendenti pubblici che decidono di non voltarsi dall’altra parte di fronte a mafie, corruzione e illegalità

Lara Ghiglione, segretaria confederale della Cgil:

La lotta alle mafie e alla corruzione è un impegno collettivo che coinvolge istituzioni, società civile e mondo del lavoro. Il Premio per la Cgil è un appuntamento essenziale per riaffermare che la legalità, la trasparenza e il lavoro tutelato sono elementi imprescindibili per la qualità della nostra democrazia

Alessandra Costante, segretaria generale Fnsi:

La necessità del sapere e dell’informazione libera per svelare la vera natura della mafia come fenomeno d’élite e di potere, contro cui occorre mantenere sempre altissima la guardia