La kermesse estiva prosegue e continua a riscuotere successo. Un dialogo intergenerazionale sul calcio e un concerto hanno caratterizzato una notte tutta italiana
Giovedì 9 luglio 2026 è andato in scena il secondo appuntamento con Melzo Estate. Come sempre, una notte ricca di emozioni e incominciata con l’evento “Passione azzura”: una tavola rotonda per raccontare storie di calcio e di vita con numerosi ospiti. E a seguire il concerto della Pastori & Muto Band promosso dal comitato di Melzo Incontra per lanciare la quinta edizione che si svolgerà dal 19 al 27 settembre.
Passione azzurra
A 20 anni dalla notte magica di Berlino 2006 il Comune di Melzo, in collaborazione con «lab Dfg» e con il patrocinio del Csi Comitato di Milano, ha organizzato una serata a tinte azzurre condotta dal giornalista sportivo Dario Ricci e con molti ospiti. Tra questi l’ex arbitro internazionale Paolo Casarin e un giovane fischietto melzese. Michele Croce, 15 anni, durante questa stagione ha arbitrato partite dell’under9 del campionato Csi, che ha modificato il proprio regolamento per poter permettere al ragazzo con disabilità di realizzare il suo sogno e indossare la divisa di direttore di gara.
Si è parlato anche di calcio femminile grazie alla partecipazione di Luciano Gandini (responsabile regionale calcio femminile Lombardia), Angela Orso e Alice Zaghini, calciatrici della polisportiva Città di Segrate.
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L’anteprima di Melzo Incontra
Subito dopo spazio alla musica con il concerto “Una notte in Italia” con Walter Muto e Carlo Pastori. L’evento musicale è stato organizzato dal comitato di Melzo Incontra per introdurre la quinta edizione della kermesse dal tema “Non ci sto dentro! È possibile abitare la vita?”. Marco Vergani, uno dei giovani organizzatori, ha spiegato così il titolo di quest’anno:
Vogliamo indagare degli ambiti dei nostri giorni e della realtà quotidiana, che è complessa, per vedere se c’è la possibilità di starci dentro e di abitare questa realtà. La serata di stasera sarà veramente l’occasione innanzitutto di lanciare l’evento principale, che sarà quello di settembre, e poi di cercare una modalità – attraverso la musica – di abitare la vita.