Sanità territoriale

Medici di famiglia aumentano i candidati: 700 domande a fronte di 400 posti disponibili

Dati incoraggianti sul fronte della Medicina di base arrivano dalla Fimmg Milano: riscontrata la crescita di candidati al concorso per la formazione triennale dei medici di prossimità

Medici di famiglia aumentano i candidati: 700 domande a fronte di 400 posti disponibili

Aumentano i medici che scelgono la professione: quasi 700 domande per 400 posti al concorso per il triennio di formazione. Timidi segnali positivi che arrivano dalla Lombardia, regione che sta soffrendo in maniera evidente la carenza di medici di base con sempre più pazienti scoperti e “abbandonati” dalla sanità territoriale.

Cresce il numero di aspiranti medici di base

La Fimmg Milano (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) segnalava con preoccupazione la progressiva carenza di medici di famiglia, soprattutto tra i giovani laureati. Oggi, però, arrivano segni incoraggianti dalla Lombardia: i dati preliminari indicano un’inversione di tendenza, con un crescente interesse verso la medicina generale. In particolare, per l’ammissione al triennio di formazione necessario per diventare medici di famiglia, sono state presentate quasi 700 domande a fronte di 400 posti disponibili, un dato che suggerisce una ripresa di attrattività per la professione.

Sostegno al territorio e telemedicina

Prosegue intanto, nell’area metropolitana milanese, il lavoro di supporto al Servizio Sanitario Regionale da parte di Fimmg Milano. L’associazione sostiene i colleghi che investono nella professione, dotandosi di personale e organizzandosi in studi medici di gruppo, con orari di apertura estesi per garantire una copertura sempre più ampia ai cittadini.

Continua il dialogo  anche con l’Ats di Milano per individuare soluzioni che migliorino l’assistenza nelle Case di Comunità, anche in vista dell’attivazione dei servizi di teleassistenza, telemedicina e telemonitoraggio per pazienti fragili, come previsto da una recente disposizione delle Regioni – ha spiegato la referente Fimmg Milano , la dottoressa pioltellese Anna carla Pozzi –  Numerosi studi nell’area offrono già da anni prestazioni di telemedicina, seppur al momento in regime di libera professione. L’obiettivo è lavorare perché questa modalità di assistenza diventi, a partire da Milano, patrimonio di tutto il Servizio Sanitario Regionale, garantendo così un accesso più ampio e innovativo alle cure.