“Libere di scegliere, lottare, sbagliare, ricominciare”. È questo il manifesto che accompagna la XVII edizione di “Marzo al Femminile”, la rassegna culturale che trasforma Bussero e Cassina de’ Pecchi in un laboratorio di pensiero dedicato alla figura della donna.
Tra arte, letteratura e impegno civile
Lontano dalle celebrazioni di facciata, il programma di quest’anno propone un percorso che intreccia letteratura, arte, musica e impegno civile, cercando di restituire complessità e profondità alle storie femminili. La manifestazione, sostenuta da una rete di realtà associative locali e dal patrocinio del Comune di Bussero, si articola su due weekend chiave, offrendo spunti di riflessione che spaziano dal mito classico alla contemporaneità.
Il programma di Marzo al femminile
Il calendario si apre domenica 8 marzo 2026, festa della Donna, con un momento di accoglienza presso il Circolo Angelo Barzago, dove verranno distribuiti caffè e brioche gratuiti per tutte le donne, per poi spostarsi nel pomeriggio, alle 16, a Villa Radaelli. Qui, l’attenzione si concentrerà sui miti femminili riletti attraverso l’arte, grazie alla conversazione con l’autore Francisco Estrada Lauret. L’iniziativa è a cura di Chiaroscuri & Altre storie e Associazione Anziani.
Il viaggio culturale prosegue il prossimo fine settimana, declinandosi in diverse forme espressive:
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Sabato 14 marzo 2026 a Cassina de’ Pecchi: si torna alle radici della riflessione di genere con il Caffè Letterario, che porta in scena “La città delle Dame” di Christine de Pizan, un’opera pionieristica della letteratura femminista, a cura di Alessandra Lazzerini presso la Cooperativa La Speranza.
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Domenica 15 marzo 2026 doppio appuntamento a Bussero e Cassina: la giornata si apre alle 15.30 all’auditorium di Bussero con le letture dedicate a Dacia Maraini, una delle voci più lucide della narrativa italiana, insieme a Libriamoci. La chiusura alle 16 invece è affidata alla musica, con il concerto benefico “Un paese canta la pace” presso la parrocchia Santa Maria Ausiliatrice di Cassina a cura delle associazioni cittadine: un omaggio al ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di percorsi di pace.
Un territorio in rete
Ciò che emerge da questa XVII edizione è la capacità del tessuto associativo di creare un filo conduttore unico tra le due cittadine. Una manifestazione che, attraverso la voce della poetessa Chandra Livia Candiani scelta come simbolo del programma, invita a una pausa di riflessione sul ruolo della donna e della sua libertà.
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