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Aveva 98 anni

Lutto a Cassano d'Adda per la scomparsa dello storico bandista Lonati

Il presidente: "Era il nonno di tutti, è stato bello fare un po' di strada con lui".

Lutto a Cassano d'Adda per la scomparsa dello storico bandista Lonati
Attualità Cassanese, 29 Dicembre 2022 ore 12:03

Comunità in lutto a Cassano d'Adda per la scomparsa di Giuseppe Lonati, conosciuto anche come "Pino" o "Zeubi", storico bandista cittadino e decano dei calzolai, il cui negozio è ancora attivo in piazza Garibaldi.

Cassano d'Adda piange la scomparsa del bandista Lonati

Il soprannome Zeubi (con diverse varianti di pronuncia e di scrittura) proveniva dal nome del negozio di Groppello "Da Eusebio", ed Eusebio (da cui Zeubi) era il fratello di Giuseppe Lonati, pietra miliare della banda cittadina.

Nel 2009 aveva ricevuto il diploma d’onore dell’Anbima (Associazione nazionale bande italiane musicali autonome gruppi corali e complessi musicali popolari) per l’incessante impegno e la grande passione profusi. Il riconoscimento era dovuto ai 30 anni di musica alle percussioni. "E’ un grande orgoglio, che alla mia età, 85 anni, fa davvero piacere", aveva detto Lonati in quell'occasione.

Il ricordo del presidente

Queste le parole del presidente della banda Andrea Mapelli:

Pino suonava le percussioni, i piatti nello specifico. Era una persona sempre sorridente e pronta a scherzare, di grandissima compagnia. Era un po' il nonno di tutti. Ricordo dei pranzi e delle cene (sì, era anche un'ottima forchetta) durante i quali ero seduto con lui mentre raccontava i suoi aneddoti. Ultimamente durante le nostre uscite ci fermavamo in piazza Garibaldi, sotto casa sua, a suonare un brano emblematico che io ho sempre associato a lui: Pino, dal suo balcone, cantava a gran voce il ritornello "La va benone!". Fino a pochi anni fa ancora suonava: gli portavamo una sedia ma lui voleva stare in piedi come tutti noi. E' stato bello fare un po' di strada con lui

Lonati aveva 98 anni e già in precedenza "scherzava" su quando si sarebbe spento, come ha ricordato il presidente:

Da tanti anni, quando suonavamo al cimitero per la commemorazione dei defunti, lui mi diceva: "L'anno prossimo suonerete anche per me". E io, vista la sua scorza, lo rasserenavo dicendo che non era ancora il momento e non lo sarebbe stato ancora a lungo. In qualche modo ho avuto ragione, ma purtroppo questa volta il momento è arrivato. Ci mancherà molto.

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