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Un pezzo di storia

Lutto a Carugate, si è spento l'ultimo dei giovani rastrellati dai nazisti

Luigi Crippa, benemerito carugatese, fu tra i 96 giovani che furono deportati dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale.

Lutto a Carugate, si è spento l'ultimo dei giovani rastrellati dai nazisti
Attualità Martesana, 28 Febbraio 2022 ore 18:08

Si è spento Luigi Crippa, carugatese classe 1926. Era l'ultimo dei novantasei giovani della città che il 16 giugno del 1944 furono deportati dai nazisti durante un rastrellamento. Lutto per un benemerito, un pezzo di storia del paese e non solo.

Lutto a Carugate per Luigi Crippa

Si è spento sabato Crippa, domani, martedì, alle 10.30 presso la chiesa prepositurale di Cernusco sul Naviglio si terrà il funerale. Nel dicembre del 2020 era stato insignito della benemerenza civica dal sindaco Luca Maggioni, insieme agli altri due superstiti del rastrellamento perpetrato dai nazisti: Mario FrigerioVincenzo Alberti. Quest'ultimi sono scomparsi entrambi nel corso del 2021 e Crippa era  rimasto l'ultimo testimone diretto degli orrori della Seconda guerra mondiale.

Il rastrellamento dei carugatesi

La storia narra che il 16 giugno 1944 le forze armate tedesche rastrellarono ben 96 cittadini, ragazzi e uomini tra i 18 e 28 anni che furono caricati su un pullman, portati prima a Monza e poi a Milano, quindi deportati in Germania. Quasi miracolosamente riuscirono a tornare a casa tutti quanti, nel 1945 e uno di loro, Tarcisio Bonfanti, tenne un diario di quei 14 mesi che fu poi trasformato in un libro pubblicato con il titolo di "Diario di un rastrellato" a cura di Mario Rigoldi.

"Ora tocca a noi custodire la memoria"

Anche il sindaco Maggioni ha voluto lasciare un pensiero personale di commiato dal benemerito

Sabato ci ha lasciato l'ultimo testimone del rastrellamento del 16 giugno 1944 a Carugate. Il signor Luigi Crippa, infatti, era l'ultimo dei tre superstiti ai quali nel dicembre del 2020 l'Amministrazione di Carugate aveva consegnato la Benemerenza Civica. L'unico dei tre ancora in grado di partecipare alla cerimonia e di darci il suo saluto. Scompare così la presenza tangibile di quell'avvenimento storico così importante per la nostra città: 96 giovani portati in Germania nei campi di lavoro e tutti miracolosamente tornati dopo la guerra. Ora tocca a noi custodire la memoria, trasformarla in Storia e non dimenticarla mai. L'Amministrazione e la città di Carugate porgono sentite condoglianze ai familiari.

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