Attualità
Lutto

L'ultimo saluto a una storica dipendente del Comune di Inzago

Maria Mandelli è venuta a mancare all'improvviso. La famiglia ha donato gli organi per aiutare altre persone.

L'ultimo saluto a una storica dipendente del Comune di Inzago
Attualità Cassanese, 23 Novembre 2022 ore 15:31

Ieri, martedì 22 novembre 2022, nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Inzago si sono svolti i funerali di Maria Mandelli, 64 anni, venuta a mancare per un problema di salute che si è manifestato all'improvviso.

Inzago ha reso omaggio alla storica dipendente comunale

Numerose le persone presenti alla cerimonia funebre officiata dal parroco don Andrea Sangalli, che ha tracciato nell’omelia un ricordo di Mariuccia, come tutti la chiamavano.

"E' stata una persona con tanta umiltà, come era nel suo carattere - ha detto - Durante la sua esperienza terrena, ha saputo seminare semi di bellezza e generare valori di speranza nella vita delle persone e nella sua famiglia. Di lei le persone hanno apprezzato le sue doti umane di grande seminatrice di amore e di altruismo”.

Per sua volontà la donazione degli organi, quale atto d’amore verso il prossimo, che ridaranno segni di speranza di una nuova vita, nel cuore di ammalati in attesa di trapianto.

Presenti le autorità

Presente alla cerimonia il sindaco di Inzago Andrea Fumagalli con gli assessori Carlo Maderna ed Emma Buro oltre ad altre autorità civili e istituzionali in rappresentanza dell’Amministrazione, di enti e associazioni locali.

Mandelli lascia il marito Gianni, i figli Lucia e Marco, i fratelli Enrico e Luigi, le sorelle Carolina e suor Fiorina delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento di Rivolta d’Adda, presenti alla cerimonia con una loro delegazione.

La 64enne aveva lavorato in modo ininterrotto per oltre 42 anni per il Comune di Inzago, inizialmente come impiegata amministrativa dall’età di 17 anni, poi con incarichi sempre più di responsabilità. Per le sue capacità professionali e organizzative aveva ricoperto negli anni incarichi dirigenziali nell’ufficio di segreteria generale.

“Amava fino in fondo il suo lavoro, tanto che in più occasioni mi capitava di trovarla di notte davanti ai fascicoli, impegnata a perfezionare gli atti amministrativi, le pratiche per gli appalti e in genere tutti quegli atti più complessi, che richiedono per loro natura, una profonda conoscenza della materia amministrativa e una corretta interpretazione delle leggi e decreti che governano la vita di un Comune”, ha detto il marito Gianni.

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