compleanno

L’ex campione nazionale di morra ha spento 100 candeline

Mario De Vecchi ha festeggiato con amici e parenti a Cascina Cantarana ricevendo anche gli auguri di Papa Francesco

L’ex campione nazionale di morra ha spento 100 candeline
Aggiungi Prima la Martesana alle tue fonti preferite

Compleanno speciale per il cassanese doc Mario De Vecchi, che il 9 giugno 2025 ha compiuto cent’anni attorniato da parenti e amici.

Una festa speciale

Gli auguri del sindaco e del Papa, la presenza di due sacerdoti e della banda. Tutto per festeggiare i cent’anni di Mario De Vecchi, nato il 9 giugno del 1925 a Cassano d’Adda, dove continua a vivere oggi.

Lunedì amici e parenti si sono riuniti a Cascina Cantarana per celebrare il traguardo del cassanese, molto conosciuto in città. Proprio lì dove ha svolto per una vita l’attività di coltivatore diretto e ancora oggi c’è l’azienda agricola.

Il primo cittadino Fabio Colombo ha consegnato una pergamena con le congratulazioni a nome dell’Amministrazione:

La sua vita è un filo d’oro che unisce passato e presente, illuminando la comunità con saggezza, sapienza e calore. Con profonda gratitudine e affetto, celebriamo il suo cammino quale esempio luminoso per le generazioni future

riporta il testo a firma del sindaco.

Non solo: prima della sua scomparsa Papa Francesco, a marzo a seguito della richiesta di benedizione pervenuta da don Antonio Moro (presente a Cascina Cantarana con il parroco don Vittore Bariselli), aveva redatto e fatto pervenire un messaggio dal Vaticano:

Sua Santità imparte di cuore l’implorata benedizione apostolica in occasione del 100esimo compleanno, e mentre la estende ai familiari, ai congiunti e a quanti si uniscono al suo rendimento di grazie a Signore per i doni che hanno allietato la sua vita gli augura pace, buona salute e ogni desiderata prosperità.

De Vecchi è stato anche campione nazionale di morra, l’antico gioco tradizionale italiano che si pratica con le dita delle mani: i giocatori si sfidano a indovinare la somma delle dita che mostrano simultaneamente, pronunciando un numero, e chi indovina correttamente la somma, o chi pronuncia il numero corretto in anticipo, vince il punto.

Sono molti i riconoscimenti, i trofei e le coppe vinti nel tempo. Il centenario ama anche il legame con la terra, il contatto con la natura e lo stare all’aria aperta. La moglie, Angela Rota, si è purtroppo spenta nel 2003, ma l’uomo è circondato dall’affetto dei suoi cari: i figli Rosangela, Carlo ed Elena, sette nipoti e tre pronipoti.

Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nell’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 14 giugno 2025.