E’ stato un percorso netto quello che ha messo a segno l’ex assessore alla Cultura di Trezzo Italo Mazza, protagonista, martedì sera, di una puntata di “Cash or Trash” la trasmissione in onda su Nove in cui viene proposto a un gruppo di mercanti d’arte e antiquari l’acquisto dei più svariati oggetti. A volte particolarmente interessanti come quello di Mazza.
“Cash or Trash”
Ho portato un’opera che ho realizzato a quattro mani con Guglielmo Achille Cavellini, un esempio di mail art come andata e ritorno,
ha spiegato, l’ex assessore che si è presentato come architetto di restauro in pensione e artista.
Si trattava di un grembiule da lavoro in gomma che Mazza aveva inviato a Cavellini, artista e collezionista, chiedendo di personalizzarlo con un suo lavoro. Un pezzo che l’artista ha restituito a Mazza “decorato” con i loro cognomi scritti in sequenza che coprivano l’intera campitura. Anche la cornice rappresenta un’opera d’arte, essendo stata realizzata da Alfonso Cortesi. Il grembiule portato da mazza a Cash or Trash, ha subito scaturito l’interesse di Alessandro Rosa, l’esperto che valuta gli oggetti che vengono portati in trasmissione che che ha fatto una stima “prudente” di 1.500 euro, mentre Paolo Conticini, il conduttore della trasmissione ha dato il via a un’asta “allargata”.
Alla fine dell’asta, l’opera realizzata da Cavellini è stata acquistata da Roberta Tagliavini che se l’è aggiudicata, dopo una serrata battaglia a colpi di rilanci per 2.700 euro.
Una bella esperienza
E’ stata un’esperienza molto positiva anche se un po’ lunga perché alla fine è durata dalle 8 alle 19. Mi aveva già molto soddisfatto la valutazione che era stata fatta all’inizio. Avevo contattato la trasmissione tempo fa, mi hanno chiamato a settembre, e la puntata è andata in onda nei giorni scorsi. Sono stati tutti gentilissimi. Si tratta di uno staff molto giovane che ha fatto di tutto per farmi sentire a mio agio. Anche il cestino del pranzo conteneva cibi di un certo livello ed era tutto molto buono. Mi hanno coccolato tutto il tempo meglio che se fossi stato in una Rsa. Lo consiglio alle persone della mia età. In più ho potuto onorare e far conoscere la figura di un artista che avevo intervistato anni fa ed era diventato un amico.
ha raccontato Mazza.
Il servizio completo nell’edizione della Gazzetta dell’Adda in edicola e nell’edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 7 marzo 2026.