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L’ecografia: una tecnica non invasiva in grado di rivelarci molto sul nostro stato di salute.

L’ecografia: una tecnica non invasiva in grado di rivelarci molto sul nostro stato di salute.
Attualità 12 Novembre 2022 ore 11:41

Ne parliamo con il dottor Raffele Contini, specialista di Medicina Generale ed Ecografia clinica, membro del Comitato Etico Milano 1, formatore dei medici ecografisti e titolare dell’ambulatorio ecografico del Centro Medico Polispecialistico di Pozzuolo Martesana.

Cos’è l’ecografia?

“L’ecografia è una procedura diagnostica medica che impiega gli ultrasuoni, si basa cioè sull’emissione e la ricezione di onde sonore, ricorda il Sonar usato per scandagliare gli abissi marini. L’obiettivo è vedere i tessuti e le differenze fra i tessuti. Potremmo definirla un moderno stetoscopio”.

Che differenza c’è fra l’ecografia e le altre tecniche radiologiche?

“Le radiografie e la Tac  impiegano radiazioni ionizzanti che interferiscono con i tessuti e sono tecniche invasive, mentre la Risonanza Magnetica, sebbene non invasiva, risulta di alto costo, l’ecografia invece impiega onde sonore, che sono assolutamente innocue per i tessuti. L’ecografia è quindi una tecnica non invasiva, che può essere ripetuta più volte anche in tempi ravvicinati, a differenza delle altre tecniche radiologiche definite infatti pesanti, e non presenta alcuna controindicazione”.

Che affidabilità ha l’ecografia?

“Si tratta di una tecnica di primo livello basale, che può essere anche preliminare rispetto alle tecniche pesanti. Oggi i moderni ecografi consentono un grado di precisione e affidabilità davvero elevato”.

Chi effettua l’ecografia?

“Il medico radiologo e il medico ecografista”.

Che impieghi ha?

“L’ecografia viene impiegata in medicina generale e in medicina interna per esaminare gli organi della cavità addominale, ma anche in altri campi quali la ginecologia e l’ostetricia, l’urologia, per esaminare la prostata o la vescica, nella chirurgia vascolare, per esaminare i vasi, compresa l’aorta e arterie e vene degli arti superiori e inferiori, in cardiologia per esaminare la meccanica del cuore con l’ecocardiogramma. Estremamente efficace dal punto di vista diagnostico è anche l’ecografia al polmone, che si è dimostrata anche più affidabile del tradizionale Rx, soprattutto in presenza di Covid e Long Covid. Come si può ben vedere si tratta di una tecnica davvero versatile”.

Richiede strumentazioni speciali?

“L’ecografo, che è appunto considerato una macchina leggera, rispetto a quelle impiegate per altre tecniche radiologiche, e sonde adatte ai particolari tessuti da esaminare. Quattro sono i tipi principali: la sonda lineare, in grado di vedere bene in superficie e su porzione ampia di tessuto: viene impiegata per cute e sottocute, per le ghiandole superficiali come la tiroide o i linfonodi del collo, oppure per lipomi, cisti ed ernie, ma anche per la mammella, per esaminare i tronchi sovraortici e in campo ortopedico. Vi sono poi la sonda settoriale, come quelle impiegate in cardiologia, la sonda endocavitaria per le ecografie interne, e la Convex, che impiega ultrasuoni in grado di esaminare gli organi che si trovano più in profondità, gli organi interni dell’addome, oppure l’aorta e i grandi vasi addominali. Vi sono poi le ecografie con mezzo di contrasto”.

Si tratta quindi anche di una tecnica trasversale…

“Sicuramente sì, l’ecografia è un ottimo supporto alla visita medica classica in quanto dà un riscontro obiettivo, tramite immagini a un quesito diagnostico, e può dunque essere funzionale in sinergia con altre specialità e altre tecniche, come per esempio la biopsia sotto guida ecografica. L’unico limite che presenta questa tecnica è che è operatore – dipendente, ovvero dipende da chi la esegue e dalla sua capacità e meticolosità di indagine”.

Quali tipi di ecografie vengono effettuate al Cmp?

“Tutte le principali: sono 14 differenti tipi. In più al Cmp l’ecografia trova impiego anche in ambito odontoiatrico, nell’esame delle ghiandole salivari e dell’articolazione temporo mandibolare. Il valore aggiunto al Cmp è l’approccio sinergico grazie al quale sono gli specialisti che insieme si prendono cura del paziente con una visione d’insieme, non è il paziente che deve affannarsi a girare fra i vari studi medici”.

L’ecografia al Cmp può essere fatta soltanto dietro prescrizione medica?

“Può essere effettuata su richiesta del medico, ma anche del paziente stesso: capita spesso per problemi muscolari per esempio. In questo caso siamo noi medici del Cmp a svolgere la parte clinica preliminare e a dare indicazioni terapeutiche successivamente alla diagnosi. E questo è un ulteriore valore aggiunto del Cmp”.

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