Quasi tre anni di solleciti e di attesa, ancora nessuna notizia. Tutto tace. Eppure Raffaelle Cristallo, classe 1946, non demorde e continua, speranzoso, a bussare alla porta del Comune di Vimodrone. Il desiderio? L’assegnazione di uno degli orti urbani comunitari lungo l’alzaia della Martesana, all’altezza di via Cazzaniga.
Gli orti abbandonati e la necessità di una riqualificazione
“Qui ci sono spazi sfitti anche da sei o sette anni, è un vero peccato perché lasciare incustodite queste aree significa sprecare un grande potenziale e impedire a cittadini volenterosi di prendersene cura nel tempo libero – ha detto – Per esempio l’orto numero 19 è in totale abbandono, così ho fatto diverse richieste di affitto attraverso bandi ufficiali, corrispondenze e visite di persona presso gli uffici pubblici, ma il risultato non è cambiato: nessuna assegnazione, erba incolta e reti arrugginite”.
Il pensionato ha messo l’accento sulla necessità di una riqualificazione della zona in senso più ampio:
“Le condizioni del complesso sono peggiorate considerevolmente negli ultimi anni – ha proseguito – Gli alberi circostanti andrebbero sfrondati, non ci sono bagni nelle vicinanze, gli infissi dei depositi e delle recinzioni non vengono mai manutenuti. Inoltre, in assenza di delimitazione, la zona è spesso utilizzata da runner o persone a passeggio come toilette a cielo aperto. Si parla da tempo di un progetto di trasferimento e riqualifica, ma da tanti anni sembra tutto immobile. Ormai qui regna il degrado”.
Dopo diversi anni ancora nessuna assegnazione
L’area è composta da una quarantina di spazi, di cui diversi in condizione di incuria o totale abbandono.
“Gli affitti hanno durata annuale con rinnovo automatico – ha concluso – L’Amministrazione dovrebbe facilitare la transizione degli orti non più utilizzati e favorire il ricambio degli affitti quando necessario, ne guadagnerebbero tutti. Invece la burocrazia rende lentissimo il processo e dal 2023 mi trovo a cercare una risposta senza sapere se e quando arriverà”.
Stando alla versione di alcuni affittuari, la situazione dovrebbe definitivamente sbloccarsi nel corso del prossimo anno. A questo punto non resta che aspettare e sperare, per il bene di tutta la comunità e per la felicità di Raffaele e di tanti altri come lui.
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Raffaele Cristallo davanti all'orto numero 19
L'accesso all'orto, ormai inagibile a causa dell'incuria