ARTE IN ROSA

Le donne della storia hanno colorato la scuola secondaria Gino Bartali

Dieci icone femminili sono state dipinte in bianco e nero da tredici alunni guidati dalla creatività della professoressa Cristina Altoneri

Le donne della storia hanno colorato la scuola secondaria Gino Bartali
Aggiungi Prima la Martesana alle tue fonti preferite

Un’esplosione di arte, inclusione e memoria ha trasformato il primo piano della scuola secondaria Gino Bartali di Rodano in una galleria di valori. Venerdì scorso, 5 giugno 2026, si è tenuta l’inaugurazione ufficiale del nuovo murale intitolato Donne che lasciano il segno, l’ultimo capitolo del progetto Un mondo di colori.

Il percorso di educazione civica

Nato anni fa a Pantigliate, questo percorso didattico e creativo mette al centro il talento degli studenti, rendendo le pareti scolastiche vive e ricche di messaggi condivisi da docenti, alunni e personale. L’opera, sostenuta dall’Amministrazione, è il frutto del lavoro straordinario della professoressa Cristina Altoneri e di tredici alunni che si sono trasformati in veri artisti. Questa volta il filo conduttore è stato dedicato a dieci donne straordinarie che hanno segnato la storia in campi diversi.

Per la prima volta la tecnica adotta i canoni della Pop art e del fumetto, giocando su un raffinato contrasto in bianco e nero che esalta i piani di vicinanza e lontananza. A rompere la monocromia sono piccoli tocchi di colore, rubati dalla tavolozza di Frida Kahlo, che accendono un dettaglio iconico di ciascuna protagonista: la matita verde di Alda Merini o le medaglie d’oro di Bebe Vio e Paola Egonu.

Sinergia tra scuola e Amministrazione

Questo murale è stato fortemente voluto da me, nato da un’idea e trasformato in arte dalla professoressa. Le donne che cambiano la storia non chiedono permesso: lasciano il segno. E da oggi, quel segno colora anche i muri della nostra scuola per ricordarci chi siamo e chi possiamo diventare

ha dichiarato l’assessore Sara Mangione.

L’Amministrazione ha sposato il progetto considerandolo un messaggio d’ispirazione fondamentale per gli studenti attuali e per quelli che frequenteranno l’istituto nei prossimi anni. I tredici giovani autori hanno impresso la loro firma sulla parete, unendosi idealmente a quelle dei ragazzi che li hanno preceduti.

La Gino Bartali si conferma così una vera scuola dei dipinti: il nuovo lavoro si aggiunge infatti alle opere dedicate a Falcone e Borsellino, ai campioni del ciclismo come Coppi, Moser, Pantani e lo stesso Bartali, fino al ricordo di Alex Zanardi, scomparso il primo maggio, all’arbitro Renato Faverani, a Rosa Parks e alle bellezze naturali delle sorgenti Muzzetta con la Cascina Castello. Sport, natura, lotta al razzismo e, oggi, la nobiltà del mondo femminile: un patrimonio che resta alla comunità scolastica.

L’augurio è che fuori dalla scuola si possano coinvolgere in futuro i ragazzi del territorio ad abbellire altri luoghi per renderli unici con la loro professoressa

ha concluso Altoneri.