Iniziative benefiche

L’Azalea della ricerca di Fondazione Airc: in piazza domenica 10 maggio per la festa della mamma

Sarà presente in oltre 4mila siti con 600mila piante a sostegno della salute delle donne

L’Azalea della ricerca di Fondazione Airc: in piazza domenica 10 maggio per la festa della mamma

L’Azalea della ricerca torna per la festa della mamma, domenica 10 maggio 2026, grazie a migliaia di volontari in tutta Italia, 4mila piazze ospiteranno i banchetti della Fondazione Airc, tre quelle scelte a Cassina de Pecchi.

I banchetti Airc

I volontari rimarranno a disposizione in via Marconi angolo via Papa Giovanni Xxiii, tra via Milano e via Napoli, in via Don Verderio presso piazza Della Chiesa.

Con una donazione minima di 18 euro sarà possibile sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne. L’Azalea è inoltre disponibile anche su Amazon al costo di 22.

Tutte le informazioni e i punti di distribuzione su: azaleadellaricerca.it

Dal 1984 l’Azalea della ricerca è il gesto simbolico con cui centinaia di migliaia di persone scelgono di celebrare le mamme e allo stesso tempo sostenere la ricerca oncologica. Anche le Azzurre della Nazionale di calcio femminile, insieme al Ct Andrea Soncin, hanno scelto questo fiore per dedicare un pensiero alle proprie mamme e per coinvolgere tifose e tifosi nella sfida contro il cancro.

La ricerca della Fondazione Airc

Nel 2025 in Italia sono state stimate 179.800 nuove diagnosi di cancro nelle donne, circa 1 su 3 ne è colpita nel corso della vita. I più frequenti sono i tumori alla mammella (31,1% di tutte le diagnosi di cancro nel genere femminile), colon-retto (10,5%), polmone (9,1%), melanoma (4,7%) e utero (4,6%).

Nel corso degli anni la campagna ha permesso a Fondazione Airc di raccogliere oltre 320 milioni di euro, garantendo continuità a medici e ricercatori impegnati a migliorare prevenzione, diagnosi e cure dei tumori che colpiscono le donne.

Tra i progetti di ricerca sostenuti anche grazie all’Azalea c’è quello della dottoressa Camilla Nero, ricercatrice Airca presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS:

Grazie al sostegno di Airc sto lavorando a un progetto per comprendere il ruolo dell’analisi del DNA tumorale sulla scelta dei trattamenti post-operatori più adatti per le donne con carcinoma ovarico iniziale. Spero di poter contribuire a cambiare il futuro di molte donne, evitando terapie inefficaci per alcune pazienti e migliorando la qualità della vita. Fare ricerca per me non è solo un lavoro, ma un modo di vedere il mondo, una commistione di curiosità e resilienza.