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L’arcivescovo visita i ragazzi dell’oratorio in vacanza in campeggio in Val d’Aosta

Monsignor Mario Delpini è passato anche da Planaval a incontrare i ragazzi di Cassina de' Pecchi portando ascolto e allegria

L’arcivescovo visita i ragazzi dell’oratorio in vacanza in campeggio in Val d’Aosta

La valle si è fatta piccola per accogliere l’Arcivescovo, ma il cuore della comunità di Cassina de’ Pecchi si è fatto grande. Sabato 18 luglio 2026, l’arcivescovo monsignor Mario Delpini ha vissuto una giornata intensa tra i giovani ambrosiani in vacanza, e il momento più atteso per il nostro territorio è arrivato nel pomeriggio, quando sua Eccellenza ha fatto tappa al campeggio di Planaval, gestito dalla comunità pastorale di Cassina.

Non il classico saluto di circostanza, ma un vero e proprio faccia a faccia con un centinaio di ragazzi, educatori e responsabili adulti che da giorni vivono l’esperienza estiva tra i boschi e l’aria fresca della montagna. Se la mattinata era stata dedicata ai festeggiamenti per gli 80 anni del campeggio di Legnano e ai 70 di Cinisello Balsamo, il pomeriggio è stato il momento dell’incontro con lo storico campeggio cassinese.

Un dialogo generazionale

L’arrivo di Delpini a Planaval è stato accolto con l’entusiasmo tipico dei giovani. Ma subito dopo i saluti e i consueti selfie di gruppo, il clima è diventato quello dell’ascolto. L’arcivescovo, colpito dall’accoglienza, si è messo a disposizione dei ragazzi, rispondendo a domande che spaziavano dalla vita quotidiana alle grandi sfide del futuro.

I più piccoli, emozionati, hanno ricordato il giorno della Cresima a San Siro, un legame che si rinnova e si rinsalda lontano da casa.

I “medi”, quelli che stanno per varcare la soglia delle scuole superiori, hanno chiesto a Delpini consigli su come affrontare il cambiamento con coraggio. L’arcivescovo ha invitato a non avere paura del futuro, ma a viverlo come un’avventura comunitaria.

Gli educatori, infine, hanno approfittato dell’occasione per chiedere suggerimenti su come svolgere al meglio il proprio ruolo in un’epoca così complessa, ricevendo parole di incoraggiamento sulla bellezza e la responsabilità del servizio educativo.

I biscotti della pace

Prima dell’arrivo a Cassina, Delpini aveva già seminato il suo messaggio simbolico. Durante il pranzo al campeggio di Cinisello, aveva distribuito a tutti un piccolo dono: i “biscotti della pace”. Con la sua consueta ironia, l’arcivescovo li aveva reclamizzati così: “Chi li mangia diventa più buono!”.

Un gesto semplice, dietro cui si cela un monito serio e attuale. In un momento storico segnato da conflitti internazionali e tensioni, la tappa a Cassina de’ Pecchi è diventata l’occasione per rilanciare l’appello alla pace, un impegno che, come ha ricordato Delpini, riguarda tutti, grandi e piccoli.

La chiusura in preghiera

Dopo la merenda condivisa insieme, il pomeriggio si è concluso con un momento di preghiera collettivo. Un modo per suggellare l’incontro e portare a casa, nei cuori dei ragazzi di Cassina, non solo il ricordo di un Vescovo disponibile e sorridente, ma un vero e proprio messaggio di speranza.

Quella di Planaval è stata la tappa conclusiva di una giornata iniziata con la Messa al campo sportivo di Valgrisenche, dove Delpini aveva parlato ai 300 presenti del Vangelo di Emmaus, trasformando la “tristezza, confusione e dispersione” in presenza, parola e comunità.