Venerdì 31 luglio la staffetta per non dimenticare ha fatto tappa a Liscate. Al Parco Tematico dell’acqua il sindaco Lorenzo Fucci ha accolto la delegazione bolognese che ormai da 46 anni tiene viva la memoria di quelle che restano tra le pagine più buie della storia della Repubblica. La staffetta infatti nasce per ricordare e commemorare le vittime delle stragi di piazza Fontana a Milano (1969), di piazza della Loggia a Brescia (1974) e quella della stazione centrale di Bologna nel 1980.
“La memoria crea le fondamenta del futuro”
Un evento che ha messo al centro l’importanza della memoria e ha coinvolto tutto il territorio grazie alla presenza del sindaco di Vignate Diego Boscaro, del melzese Antonio Fusè e dell’assessore di Paullo Massimiliano Consolati. I volontari bolognesi hanno ricevuto anche quest’anno un’accoglienza calorosa da parte della cittadinanza di Liscate e del suo primo cittadino Lorenzo Fucci:
C’è ancora bisogno perché la memoria crea le fondamenta del nostro futuro: soltanto se ci ricordiamo di quello che è stato il passato potremo vivere il futuro sapendo che quegli errori non devono essere ripetuti. Chi dimentica spesso rifà gli stessi errori, ecco perché è importante ricordare
Gli sforzi dei famigliari delle vittime
Nella strage di Bologna del 2 agosto 1980 persero la vita 85 persone e altre 200 rimasero ferite. Quello che doveva essere un sabato di partenze per le vacanze si trasformò in un vero e proprio inferno per le persone presenti in stazione. Tra le vittime Davide Caprioli, un ragazzo di 20 anni i cui sogni e la cui vita sono stati spazzati via dalla bomba che causò la tragedia.
La sorella Cristina, rappresentante dell’associazione famigliari delle vittime, da allora si batte per avere giustizia e tenere viva la memoria e venerdì pomeriggio era a Liscate.
Quando vedo che la gente ascolta e vuole sapere, capire o anche solo essere solidale è la forza che mi viene data e mi viene voglia di continuare. È difficile tirare fuori tutto il dolore ogni volta ma è servito per elaborare il mio lutto che deve diventare un momento di gioia. Mio fratello avrebbe voluto vivere, suonare, lavorare, oggi avrebbe 66 anni. Vi dico grazie e spero di tornare
Dopo anni di inchieste e depistaggi sono stati prima condannati gli esecutori materiali dell’attentato, riconducibili a cellule neofasciste, e infine anche i mandatari e finanziatori che hanno agito per conto della loggia P2. L’ultima inchiesta condotta dalla Procura di Bologna è stata avviata nel 2020 e si è chiusa solamente nel 2025 con la sentenza di Cassazione che ha confermato l’ergastolo per Paolo Bellini, uno dei terroristi coinvolti.
Il ricordo di Alberto Fulgione
Questo momento è stato anche un’ulteriore occasione per ricordare l’ex sindaco di Liscate Alberto Fulgione, grande amico della staffetta per non dimenticare. Fulgione infatti ha conosciuto la staffetta come podista e poi, una volta eletto sindaco, ha fatto di tutto affinché essa passasse anche dal paese di Liscate.
Io ricordo quanto fortemente abbia voluto il passaggio della staffetta dal paese di Liscate; la staffetta partiva da Milano, passava per Pantigliate a arrivava a Paullo: lui ha fatto deviare il percorso. Era una persona, un sindaco e un amico che pensava come tutti noi che la memoria fosse un valore importante
ha detto il suo collega e successore Fucci.
Un contributo toccante è anche arrivato dagli amici dell’Agap (Associazione gruppi amatoriali podistici) che hanno ricordato così Alberto:
Il suo impegno e la sua professionalità in ambito sportivo è sempre stata palese e ci ha giovato in non poche situazioni: una persona garbata, sensibile, propositiva che ci è mancata non poco quando ci ha lasciato per attendere a impegni più importanti in qualità di sindaco di Liscate. Gli siamo ancora più grati di aver voluto fortemente che la nostra iniziativa di solidarietà e di memoria potesse coinvolgere l’Amministrazione comunale e la comunità di Liscate: una convivenza straordinaria e indimenticabile. Ci fa piacere essere qui tra molte persone che hanno amato e stimato Alberto Fulgione a condividere un suo ricordo di persona e di amico che ci ha insegnato quanto l’onestà e l’impegno facciano grande una persona. Grazie Alberto!
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