Rifiuti abbandonati, cartacce, bottiglie di vetro vuote, spazzatura ovunque. Da anni ormai è questa la situazione che vive la stazione della metropolitana di Gessate.
L’appello di una cittadina
La stazione è sommersa dai rifiuti ed è così da tantissimi anni. Ma a lanciare l’ennesimo allarme stavolta è una cittadina gessatese, Virna Bottarelli, che ogni giorno è costretta a utilizzare la metropolitana e vedere con i suoi occhi il degrado che la circonda.
La stazione Mm2 di Gessate è un disastro – ha raccontato – Via Lombardia e il piazzale dei pullman versano in condizioni pietose, ci sono rifiuti ovunque. È una condizione di degrado. Gessate è anche il capolinea della metropolitana e il primo accesso diretto a Milano per chi arriva dall’hinterland, dalle province o anche dalla Brianza. Trovo irrispettoso accogliere pendolari, viaggiatori e anche semplici cittadini in un luogo così trascurato.
Dalle parole ai fatti
Ma la signora Bottarelli non si è limitata alle parole, perché ha deciso di prendere in mano la situazione e chiedere conto ai diretti interessati. Secondo lei, la metropolitana è un servizio utile a tutta la comunità e bisogna preservarlo al meglio.
Già a ottobre la situazione era fuori controllo e avevo fermato due addetti Atm per fare reclamo, chiedendo di mantenere la zona più pulita e segnalando la presenza di rifiuti abbandonati, aiuole non tagliate e la carcassa di una bicicletta. E lo stesso avevo fatto con il Comune di Gessate, ma nulla è cambiato. E solo un trascinarsi continuo, che va avanti da moltissimi anni. E nessuno fa luce sull’accaduto. Nello stesso periodo, mi aveva contattato anche il geometra del Comune spiegandomi che l’area della metropolitana è di gestione di Atm e quindi del Comune di Milano, che dovrebbe utilizzare il proprio servizio della nettezza urbana. Il Comune di Gessate quando riesce provvede a pulire, ma non ha le risorse umane sufficienti per farlo. Però, al di là della disponibilità delle risorse, si tratta di volontà. E il mio paese, lasciato in questo stato, non riesco a tollerarlo. È degradante.