È stata una settimana movimentata per il mondo Giana. Non tanto per questioni di campo, ma per quanto accaduto fuori dal terreno di gioco. Presunti tafferugli avvenuti a margine della gara contro il Lecco dello scorso 11 febbraio che hanno portato al divieto di trasferta per tre giornate per i tifosi biancazzurri. Presunti perché, nonostante diverse richieste di chiarimento sia da parte della società di Gorgonzola sia da parte di quella lecchese, i contorni di quanto accaduto restano indefiniti e rimangono poco chiare le reali responsabilità delle due tifoserie.
La sindaca a Novara con la Giana
Al netto di questo, il divieto è comunque arrivato e a Novara il settore ospiti è rimasto deserto. Niente tifosi al seguito, ma un tifoso speciale in tribuna. La sindaca di Gorgonzola, Ilaria Scaccabarozzi, da sempre vicina ai colori biancazzurri, ha scelto di seguire la squadra nella trasferta del Piola, con l’obiettivo di mandare un messaggio.
“Oggi sono allo stadio di Novara per la partita Novara-Giana – ha spiegato – Non sono presenti i tifosi della Giana perchè il Prefetto di Novara ha disposto il divieto di vendita di biglietti per tutti i residenti della provincia di Milano. La decisione è stata presa a seguito dei fatti accaduti dopo la partita Giana-Lecco quando, al termine e lontano dallo stadio, alcuni facinorosi hanno creato dei tafferugli con i tifosi del Lecco. Noi non siamo una comunità violenta e con la mia presenza qui voglio rappresentare tutti i cittadini di Gorgonzola che sono orgogliosi avere una squadra di serie C e che amano lo sport. Voglio, anche, dimostrare il sostegno alla squadra che non merita di vedere gli spalti vuoti e di non avere il supporto di tutti quei tifosi che, con serietà e passione, li accompagnano in ogni partita. Lo sforzo, da qui in poi, sarà quello di allontanare tutti coloro che non sanno vivere lo sport come un momento di gioia e di condivisione e che, con il loro comportamento, gettano fango su tutti noi“.
In foto: la sindaca in tribuna allo stadio Piola di Novara.