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La piastrina del sergente disperso in Russia è tornata a casa a Cernusco

Dopo quasi ottanta anni il cimelio di guerra è stato riconsegnato alla famiglia del bersagliere.

La piastrina del sergente disperso in Russia è tornata a casa a Cernusco
Attualità Martesana, 14 Novembre 2021 ore 09:12

È stata restituita oggi, sabato 13 novembre 2021, ai familiari la piastrina di riconoscimento di Carlo Sacchi, sergente del terzo Reggimento Bersaglieri disperso in Russia durante la Seconda Guerra mondiale. Alla cerimonia di riconsegna, avvenuta nel Cortile d’Onore di Villa Greppi, hanno partecipato il sindaco di Cernusco sul Naviglio Ermanno Zacchetti e la Fanfara dei Bersaglieri A. Caretto di Melzo.

Il sergente Carlo Sacchi torna a casa

Carlo Sacchi era sergente del terzo Reggimento Bersaglieri nel corso della Seconda guerra mondiale. Il militare, originario di Greco (allora Comune autonomo, oggi Milano) era stato destinato alla Russia con l'Armir, l'Armata italiana in Russia, che tra il '42 e il '43 era di stanza nella zona del Don.

Purtroppo, come tanti altri giovani soldati italiani, nel 1942 fu inserito nell'elenco dei dispersi e da allora non si ebbero più notizie. Fortunatamente, pochi anni fa, nella cittadina di Voronez, è stato recuperato il suo piastrino di riconoscimento e il gruppo "Armir, ritorno dall’oblio", che si occupa di restituire ai familiari cimeli e oggetti appartenuti agli uomini dell'impresa russa, ha individuato due parenti residenti a Cernusco.

Grande festa per la riconsegna del cimelio

L'evento è stato aperto alle 15 dall'ingresso in Largo Bersaglieri d’Italia della Fanfara A. Caretto di Melzo, che ha percorso l'arteria con la tradizionale "corsa" fino all'altezza del monumento ai caduti. Alle 16 è invece iniziata la cerimonia vera e propria, con la consegna della piastrina ai familiari del sergente Sacchi nel cortile d'onore di villa Greppi. Al termine della manifestazione è seguito il concerto della compagnia melzese, che ha richiamato l'attenzione e l'applauso di una piccola folla riunitasi in piazza Unità d'Italia.

I familiari: "Per noi è stato un piccolo miracolo"

La piastrina del sergente Sacchi è stata riconsegnata a due cugini di secondo grado, Claudio e Michela Terruzzi, che con queste parole hanno voluto esprimere la loro riconoscenza a chi ha reso possibile la riconsegna del cimelio:

Vogliamo ringraziare l'amministrazione locale e tutti i volontari che hanno reso possibile questa giornata, ma il grazie più grande va all'associazione Armir di Taranto per averci permesso di tornare in possesso di questa piastrina. Per noi è stato un piccolo miracolo: nostra madre Ernestina era prima cugina del sergente Sacchi e non ha mai smesso di cercarlo né di avere qualche notizia su di lui. Non ce lo saremmo mai aspettati, ricevere questo oggetto significa molto per tutta la nostra famiglia.

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