Lettera al sindaco

La paura per la nuova logistica: “Almeno 80 Tir al giorno sotto le nostre case”

La preoccupazione a Brugherio dei residenti di via Bindellera: presentate delle osservazioni al Piano di lottizzazione (che arriva dal lontano passato)

La paura per la nuova logistica: “Almeno 80 Tir al giorno sotto le nostre case”

Il capannone dedicato alla logistica avrà una dimensione pari a circa 18mila metri quadrati, pari a due campi da calcio. E quando entrerà in funzione comporterà il passaggio “di almeno 70/80 autotreni al giorno, che intaseranno la bretella”. E il timore è che l’attività del nuovo polo possa andare avanti 24 ore su 24, quindi anche di notte.

Timori per la logistica, i residenti scrivono al sindaco

Un gruppo di residenti di via Bindellera, a Brugherio, non ha nascosto la propria preoccupazione per la recente adozione, da parte della Giunta guidata dal sindaco Roberto Assi, della variante urbanistica al Piano di lottizzazione Bindellera-Industriale, conforme al Pgt vigente. Un intervento che consentirà, tra le altre cose, il completamento delle opere di urbanizzazione previste dalla convenzione esistente, come la realizzazione di un tratto della tangenzialina che completerà il collegamento est-ovest tra viale Lombardia e via Monza/via Buozzi, all’altezza dell’esistente rotatoria ai confini con la monzese via Buonarroti.

Le dimensioni del futuro insediamento logistico saranno “rilevanti per un contesto residenziale come il nostro e porterà una serie di problemi che incideranno sulla nostra qualità di vita e sulla salute”, hanno osservato gli abitanti di via Bindellera.

Le osservazioni al Piano di lottizzazione

Da qui la decisione di presentare una serie di osservazioni per “prevenire e limitare i disagi che con questo nuovo insediamento immancabilmente ci saranno e ricadranno sul nostro vivere quotidiano”, hanno aggiunto. La futura tangenzialina di via Bindellera servirà a smaltire il traffico su viale Lombardia.

“Ci chiediamo perché non si possa utilizzare la bretella già esistente (attualmente chiusa) di via Comolli/via delle Donne lavoratrici, abbastanza distante da edifici residenziali – hanno osservato i promotori della lettera inviata al primo cittadino, che ha la delega all’Urbanistica – Nella nostra zona sono presenti insediamenti logistici, come Arco Spedizioni e l’imminente trasformazione della Candy, che hanno già un notevole traffico di mezzi pesanti: vogliamo ulteriormente peggiorare la situazione?”.

Tra le richieste avanzate da una cinquantina di famiglie che vivono in via Bindellera, ora a fondo chiuso, figurano il divieto di transito notturno per i mezzi pesanti e l’obbligo di accesso esclusivamente da via Monza, più lontana dalle abitazioni. Tra i suggerimenti, poi, compaiono anche la possibilità di utilizzare asfalto drenante, la realizzazione di strutture interrate e, seguendo modelli come il centro commerciale Carosello di Carugate, l’installazione di tetti a prato e pareti verdi verticali.

“Sarebbe una meravigliosa opportunità per Brugherio, che potrebbe diventare un esempio per tutto l’hinterland milanese”, si legge nella missiva indirizzata al sindaco dai residenti, che hanno messo a disposizione del Comune un gruppo di esperti del settore logistico per un confronto tecnico.

La futura tangenzialina

Per quanto riguarda la tangenzialina, il primo tratto sarà responsabilità dell’operatore della logistica di via Bindellera. La restante parte della bretella, invece, che sarà lunga in tutto 1,5 chilometri, è in capo alle società immobiliari responsabili del Piano integrato d’intervento di via San Cristoforo. La seconda parte del peduncolo comprenderà l’attuale via Buozzi, per poi proseguire su via Matteotti e via Lodigiana ed entrare nei campi che costeggiano via Moia, per congiungersi con via Andreani e, infine, con via San Maurizio al Lambro.

I render del progetto

Le rassicurazioni del sindaco

“Comprendo le preoccupazioni dei residenti e dico loro che hanno agito correttamente con la decisione di protocollare una formale osservazione: in questo modo le loro deduzioni saranno oggetto d’analisi approfondita da parte degli uffici e puntualmente evase”.

Queste le parole scelte dal sindaco Roberto Assi che, in attesa delle controdeduzioni ufficiali, ha già evidenziato alcuni aspetti.

“L’intervento è conforme al Pgt vigente approvato nel 2016, quindi era già previsto dieci anni fa e non è nelle facoltà del Comune decidere di non procedere – ha sottolineato Assi – A sua volta quel Pgt si muoveva entro una programmazione precedente: questo per dire che l’edificazione prevista ha una storia quasi ventennale e non è stata discussa in questa sede in quanto già definita”.

Un’idea che arriva da lontano

Per quanto riguarda la tangenzialina fra viale Lombardia e via per Monza, “è stata ipotizzata per la prima volta nei piani del traffico di fine anni Novanta e poi puntualmente riportata – ha proseguito – Ora si è deciso d’intervenire sulla destinazione degli oneri di urbanizzazione, cioè la parte effettivamente ancora nella disponibilità del Comune: si dà attuazione alla prima parte della bretella, che dovrebbe poi trovare definitivo compimento nel collegamento con via San Maurizio, altra opera prevista almeno da trent’anni nei nostri strumenti regolatori. Inoltre individuiamo ulteriori opere di separazione fra il traffico veicolare e le residenze esistenti, con un’area verde e alberature ad alto fusto, laddove il previgente progetto prevedeva parcheggi, che ora sono tutti invece interni all’intervento privato”.

“I nostri interventi migliorativi”

A ciò si aggiungeranno una nuova rotatoria fra via Bindellera e la strada che conduce alla cascina (che sarà riqualificata con un’altra variante approvata l’anno scorso) e piste ciclabili separate dalla carreggiata.

“L’intera zona, oggi più che mai bisognosa di riqualificazione, sarà oggetto di interventi straordinari migliorativi – ha concluso Assi – In termini di viabilità, nulla vieta che l’interlocuzione con i residenti conduca a soluzioni di sistema che possano meglio garantire le loro esigenze. A titolo d’esempio, sta andando in porto un’altra variante urbanistica, quella di via Comolli, che consentirà di aprire una via di collegamento oggi chiusa fra viale Lombardia e via per Monza, ben lontano dalle zone residenziali”.