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Indennità

La Giunta si aumenta gli stipendi e l'opposizione insorge

Sindaco e assessori prenderanno di più. La minoranza: "Sarebbe stato meglio utilizzare quelle risorse nel sociale".

La Giunta si aumenta gli stipendi e l'opposizione insorge
Attualità Trezzese, 25 Giugno 2022 ore 16:34

La Giunta si è alzata lo stipendio e l’opposizione non ha gradito la scelta. E' successo a Vaprio dove l'opposizione avrebbe preferito vedere altre scelte.

Stipendio più alto per l'Esecutivo

L'Esecutivo guidato dal sindaco Luigi Fumagalli si è aumentato le indennità e il leader dell'opposizione Francesco De Marchis non ha gradito la scelta.

"Nel 2014 in seguito all’approvazione della delibera per la determinazione degli stipendi la Lista civica vapriese (gruppo dell’attuale maggioranza, ndr) attaccò pesantemente gli amministratori di Vaprio in Movimento - ha ricordato De Marchis - Mentre nel 2016 quando furono ridotti gli stipendi di sindaco e assessori per alleggerire il peso dei continui tagli ai trasferimenti statali, la Lista civica non disse nulla».

Ritocco nel 2019

Nel 2014 l'allora maggioranza aveva portato l’indennità del sindaco a 1.100 euro al mese lordo per 12 mensilità, quello del vicesindaco a 1.000 euro e quello dei tre assessori a 600 euro. Cifre che erano state dimezzate due anni più tardi dallo stesso Esecutivo per far fronte al taglio dei trasferimenti dello Stato. Nel 2019, con la nuova Giunta c'era stato un altro cambiamento, le indennità erano state riportate ai valori del 2014 con la differenza delle tredici mensilità per il sindaco e l’importo dimezzato per il vicesindaco e due degli assessori in quanto lavoratori dipendenti. Nei giorni scorsi è stato deciso un altro ritocco delle indennità. Quella del sindaco è stata portata a 1.925,42 euro lordi mensili per tredici mensilità; 706,36 euro lordi per il vicesindaco (quota già abbattuta per lavoro dipendente), 971,44 euro per due assessori e 485,72 per un altro assessore in quanto lavoratore dipendente.

"La legge lo consente"

"La legge lo consente - ha spiegato De Marchis - Poteva essere un bel segnale rinunciare all’aumento destinandolo al settore sociale dove negli ultimi anni si sono concentrati i maggiori tagli. Così come iniziare a ridurre le tasse come avevano promesso in campagna elettorale. Gli Amministratori fanno un lavoro difficile ed è giusto che vadano pagati - ha aggiunto - Ma serve anche metterci un po’ di attenzione".

 

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta dell'Adda in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 25 giugno 2022.

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