Gli accertamenti

La Corte dei conti “si tuffa” in piscina: rischio danno erariale per la fideiussione da un milione di euro

A Brugherio "torna a galla" la maxi variazione di bilancio che venne votata nel 2022 dal Consiglio comunale

La Corte dei conti “si tuffa” in piscina: rischio danno erariale per la fideiussione da un milione di euro

Da tempo ormai (si parla di almeno un paio di mesi) gli “ispettori” della Corte dei conti sono “di casa” in Villa Fiorita. E tra i fascicoli aperti (e più caldi) al vaglio c’è anche quello della piscina comunale di Brugherio.

I riflettori della Corte dei conti sulla piscina

Per l’esattezza della fideiussione da oltre un milione di euro che l’Istituto per il credito sportivo, che fa riferimento al Coni, aveva escusso nel 2022. Il tutto dopo che nel 2014 l’allora Amministrazione Troiano si era fatta garante per il project financing proposto da Sport Management. Che altro non è che il vecchio gestore finito in concordato preventivo, che ha poi ceduto un corposo ramo d’azienda (impianto natatorio cittadino compreso) a Forus.

Era settembre 2022 quando il Consiglio comunale, con i soli voti dell’allora maggioranza di centrosinistra e davanti alle forti perplessità del centrodestra allora all’opposizione, votò la maxi variazione di bilancio da 1,1 milioni. Il tutto per andare a “coprire” l’escussione della fideiussione a garanzia (pubblica) di un mutuo che venne aperto da Sport Management (un privato) e che permise, poi, la riqualificazione e la riapertura dell’impianto che era stato chiuso nel 2012 dal commissario prefettizio.

Il voto del Consiglio comunale nel 2022

A distanza di quattro anni dal via libera del parlamentino finalizzato allo “sblocco” del milione abbondante, la Corte dei conti ha acceso i riflettori su quell’operazione. E i tecnici della Ragioneria generale non sarebbero stati rassicurati e soddisfatti nemmeno dalle controdeduzioni presentate dal Collegio dei revisori dei conti del Comune.

È ancora presto per parlare di possibile danno erariale. Ma il rischio che si possa arrivare a ipotizzarlo c’è. E se dovesse essere riconosciuto, il peso economico andrebbe tutto a ricadere sulle spalle di coloro che vollero garantire quella garanzia a favore dell’operatore.

Le rassicurazioni che non potrebbero non bastare

L’allora sindaco Marco Troiano cercò di rassicurare tutti, in occasione del voto in Consiglio, spiegando come già nel 2022 Forus si fosse “impegnata formalmente” a coprire e restituire il milione di euro frutto della fideiussione. Ma tra il dire e il fare, come recita il proverbio, c’è in mezzo il mare, fatto di incontri che da anni, ormai, vedono seduti attorno al tavolo l’Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Assi e i vertici di Forus. E l’accordo tra le parti non è ancora stato raggiunto.

Le perplessità del centrodestra allora all’opposizione

“Noi intanto tiriamo fuori i soldi: come verrà pagato questo milione di euro? – si chiese allora il capogruppo della lista per Brugherio Massimiliano Balconi, ora assessore con delega al Bilancio – Quando rientrerà?”.

Di fatto è la stessa domanda che si sta ponendo la Corte dei conti. Al momento, vista la delicatezza della situazione e in attesa di capire se possa esserci un deferimento alla Procura della Cdc, il primo cittadino ha preferito non sbottonarsi particolarmente.

“Noi, come Amministrazione, stiamo cercando di recuperare quei fondi”, ha sottolineato Assi, che in veste di capogruppo di Bpe fu tra i principali oppositori della fideiussione.