La comunità e l’oratorio di Fara salutano Luigia Marini, vedova del compianto Luccio Di Bitonto. La storica volontaria parrocchiale si è spenta lo scorso 19 agosto, salutata con affetto da centinaia di compaesani.
Una vita tra scuola e parrocchia
Classe 1948, Luigia era la prima di due sorelle, seguita a distanza di 12 anni da Gigliola, classe 1960. Maestra elementare in paese fino al raggiungimento della pensione negli anni ’90, Luigia è rimasta vedova nel 2003, e dopo la morte del marito ha intensificato la già attiva vita nel volontariato locale. “Era attiva come catechista, portava l’eucarestia ai malati ed era lettrice in chiesa, oltre che volontaria per la scuola d’italiano per stranieri organizzata in oratorio. Oltre a ciò, era volontaria nella Caritas e al bar dell’oratorio” hanno raccontato i suoi nipoti, tutti stretti nell’ultimo saluto.
A omaggiarne l’impegno per la comunità pastorale, soprattutto, una testimonianza di Giampaolo Borellini, che per anni l’ha affiancata nelle attività dell’oratorio e della parrocchia.
Vedendo la chiesa gremita ai funerali, si è capito quanto Luigia sia stata amata, rispettata e stimata dalla comunità – ha esordito – Ognuno dei presenti conserverà in sé un ricordo personale, un gesto gentile o un consiglio da lei ricevuto. Per la nostra comunità, infatti, Luigia è stata molto più di una figura conosciuta: è stata un pilastro e un punto di riferimento insostituibile. La sua fede si è tradotta sempre in opere concrete e la parrocchia è stata a lungo la sua seconda casa. In particolare, la Caritas, l’oratorio, sono stati i luoghi dove ha vissuto intensamente, giorno dopo giorno, donando sorrisi e tempo al servizio dei più giovani e di tutte le famiglie.