Momento di raccoglimento e partecipazione a Cologno Monzese, in largo Salvo D’Acquisto, dove si è svolta la commemorazione dedicata al vicebrigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, simbolo di coraggio, altruismo e senso del dovere.
Il ricordo a Cologno di Salvo D’Acquisto
La cerimonia, tenutasi mercoledì 23 settembre 2026, ha ricordato il sacrificio del giovane carabiniere che, durante la Seconda guerra mondiale, offrì la propria vita per salvare quella di civili innocenti, lasciando una testimonianza di straordinario valore umano e civile.
La cerimonia con gli studenti
Alla commemorazione ha preso parte il comandante dei Carabinieri di Cologno Monzese, il tenente Antonio Prete, insieme ai rappresentanti delle associazioni cittadine, dell’Anpi e dell’Anc. Presenti anche ufficiali della Polizia Locale di Cologno Monzese.
L’Amministrazione comunale è stata rappresentata da una delegazione guidata dal sindaco Stefano Zanelli.
Particolarmente significativa la presenza degli studenti: alla cerimonia hanno infatti partecipato tre classi della scuola media di via Boccaccio. Un’occasione importante per avvicinare le giovani generazioni alla memoria storica e ai valori rappresentati dal gesto di Salvo D’Acquisto.
La commemorazione in largo Salvo D’Acquisto, dove si trova il monumento dedicato al carabiniere, ha voluto così rinnovare il ricordo di un uomo che, con il proprio sacrificio, è diventato uno dei simboli più profondi dell’Arma dei Carabinieri e della storia civile italiana. Una memoria che continua a essere tramandata affinché valori come il coraggio, la responsabilità, la solidarietà e il rispetto della vita umana possano restare patrimonio delle nuove generazioni.
“Ricordare Salvo D’Acquisto significa continuare a trasmettere il valore del suo gesto e della sua scelta: mettere gli altri prima di sé, con coraggio, altruismo e profondo senso di umanità – hanno sottolineato da Villa Casati – Un esempio che appartiene alla nostra storia, ma che continua a parlare al presente. Un esempio che è importante consegnare soprattutto alle nuove generazioni, perché possano riconoscere nella solidarietà, nella bontà e nel rispetto per gli altri, valori capaci di orientare le scelte di ogni giorno. Custodire la memoria significa anche questo: fare in modo che gli esempi migliori continuino a vivere e a indicarci la strada”.
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