Il dibattito

Invertire i sensi unici, sì o no? L’incarico a un esperto e i mal di pancia in maggioranza

L'Amministrazione comunale e il centrosinistra di Cologno Monzese si interrogano su cosa fare per il quadrante di viale Liguria/Emilia/Piemonte e corso Europa, sul quale si affaccia Mediaset

Invertire i sensi unici, sì o no? L’incarico a un esperto e i mal di pancia in maggioranza

Cambiare o non cambiare? Questo è il problema. Il dilemma shakespeariano in questione, che sta attanagliando l’Amministrazione comunale di Cologno Monzese e la maggioranza di centrosinistra, è prettamente viabilistico. E riguarda il quadrante rappresentato da viale Liguria, viale Emilia, viale Piemonte e corso Europa, sul quale si affaccia la sede di Mediaset.

Invertire o meno i sensi unici?

Qui, nel 2021, era entrata in funzione una piccola “rivoluzione”, rappresentata dall’istituzione dei sensi unici sui viali Liguria e Piemonte, prima a doppio senso, per rendere più fluida la circolazione (soprattutto nei giorni di mercato) e garantire maggiori possibilità di parcheggio per i residenti. Senza tralasciare la questione prettamente legata alla sicurezza stradale, tenendo conto che il quartiere ha un’anima mista, residenziale e produttiva, che comporta il transito anche di mezzi pesanti.

L’incarico affidato a un esperto

Ora Villa Casati sta cercando di capire se ci sono le condizioni di mantenere sì i sensi unici in questione, ma di invertirli. Per prendere una decisione nel merito sarà utile leggere cosa scriverà lo studio specializzato a cui l’ente ha commissionato nei giorni scorsi un incarico da circa 12mila euro. L’obiettivo è sondare “alternative all’attuale sistema di circolazione» e la «reale necessità di una modifica all’esistente viabilità, così come richiesto da parte della cittadinanza e dei consiglieri comunali”.

Le richieste di una parte del Pd

Per l’esattezza del Pd, che nell’ambito dell’approvazione del Pgtu (il Piano generale del traffico urbano) avvenuta lo scorso anno avevano fatto inserire una “postilla”, affinché si provvedesse a ribaltare la situazione nei due viali. E che ora sono tornati a “bussare alla porta”, anche con la richiesta di una rotonda all’incrocio tra viale Emilia e via Cavallotti che però si scontra con la mancanza di spazi e la necessità di dover avviare degli espropri.

I mal di pancia in maggioranza

La palla, intanto, è passata ai tecnici. E in primis agli specialisti che dovranno redigere un documento di fattibilità.

Sullo sfondo, però, rimangono mal di pancia tra i dem che andrebbero ben oltre la “semplice” (ma mica tanto) questione viabilistica. Basti pensare all’astensione di Alessandro Morsilli in Consiglio comunale sulla votazione del Documento unico di programmazione, al duro intervento del capogruppo Luciano Cetrullo, alle dimissioni del consigliere Giuditta Simonetta Sturniolo (ufficialmente per motivi lavorativi) e all’assenza di parte del gruppo consiliare in occasione di due sedute del parlamentino di fine settembre, che avevano fatto mancare il numero legale. Un comportamento che ha spinto l’ormai ex Pd Antonio Colombo a creare il Gruppo misto di maggioranza.