In centinaia in marcia per la legalità e per dire “no” ad ogni tipo di mafia. Grande successo di partecipazione per la Camminata antimafia della Martesana, organizzata da Libera Martesana e giunta alla sua quarta edizione. Si è svolta questa mattina, sabato 28 marzo, a Cassano d’Adda.
Camminata antimafia a Cassano d’Adda
L’appuntamento era fissato per le 9.30 nel parcheggio del centro sportivo di Cassano. Lì si sono trovati i sindaci di tutta la Martesana, decine di associazioni, ma anche semplici cittadini che hanno deciso di prendere parte a una manifestazione diventata ormai un importante momento di condivisione e di promozione di giustizia e legalità. Dopo i discorsi istituzionali, il torpedone si è snodato lungo le vie della città. La prima tappa è stata all’esterno del TeCa, per la recitazione di alcuni brani su vittime illustri di mafia da parte degli studenti del “Giordano Bruno”. Il corteo si è poi fermato sull’alzabandiera di piazza Garibaldi, dove è stata celebrata la figura di Peppino Impastato. Infine, il momento di chiusura nella vicina piazza Perrucchetti, dove le associazioni hanno posato, uno alla volta, i cartelloni realizzati a vittime innocenti di mafia accanto all’immagine di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A chiudere la Camminata antimafia, il racconto di Arianna Mazzotti, nipote di Cristina, rapita e uccisa dalla ‘ndrangheta nel 1975.
“Vedere questi ragazzi, questo impegno, ci emoziona – ha sottolineato Antonio Brescianini, referente di Libera Martesana – È stata una manifestazione straordinaria e ai sindaci dico di portare avanti questa lotta, fare rete con le associazioni, creare percorsi nelle scuole. In una parola, investite sui giovani. La legalità è trasversale, è di tutti, e ogni giorno si deve essere dalla parte della giustizia, della memoria e del coraggio”.
GUARDA LA GALLERY (14 foto)