MISSIONE

In Kenya nasce Il Mondo Fuori, la casa dei sogni e dei mestieri made in Rodano

Avviato a fine 2025, il progetto educativo-professionale dell’associazione rodanese L’Ape Clotilde entra nella fase decisiva

In Kenya nasce Il Mondo Fuori, la casa dei sogni e dei mestieri made in Rodano

Oltre ai resort patinati e alle spiagge da copertina, della costa keniana c’è una realtà complessa, fatta di contesti sociali fragili, povertà ed emarginazione. È proprio qui che sta prendendo vita Il Mondo Fuori, l’ambizioso progetto sociale promosso dall’associazione rodanese L’Ape Clotilde Odv: un centro formativo e di accoglienza pensato per offrire alle ragazze e ai ragazzi più vulnerabili del territorio, compresi i giovani in uscita dalla Children’s Home di Mwangaza, le competenze e la dignità necessarie per costruirsi un futuro autonomo nel proprio Paese.

Il cantiere del progetto Il Mondo Fuori

I lavori di cantiere, iniziati formalmente a dicembre 2025, stanno procedendo a un ritmo serrato che ha sorpreso persino i promotori, superando ogni aspettativa. L’edificio principale del centro ha già raggiunto l’85% del suo completamento: mancano solo le finiture, dopodiché la struttura sarà pronta ad accogliere quattro laboratori didattici gratuiti orientati all’inserimento lavorativo immediato nelle discipline di sartoria, informatica, ciclo-motofficina e cucina.

Il complesso non sarà una semplice scuola, ma un luogo aperto alla vita comunitaria. L’edificio è caratterizzato da una grande agorà coperta per le attività condivise e da aule modulari dotate di pareti mobili, capaci di trasformarsi all’occorrenza in un’unica sala per eventi.

La sostenibilità economica

Per garantire al progetto una reale sostenibilità economica nel tempo, all’interno dello stesso terreno sorgerà un bed & breakfast di tre camere. La struttura permetterà di sviluppare percorsi di turismo responsabile: i viaggiatori potranno vivere un’esperienza autentica condividendo tempo e competenze con i ragazzi, trasformando l’ospitalità in una risorsa diretta per il sostentamento dei corsi.

Dietro a questo traguardo c’è un modello di cooperazione trasparente ed efficiente, condotto in sinergia con l’Associazione Antonio ed Emilio Giaffreda Ets e affidato alla gestione operativa di un giovane costruttore locale.

Ci stiamo muovendo un passo alla volta, con una regola ferrea: non stringiamo mai un nuovo accordo se non quando siamo certi di avere la piena capacità economica per sostenerlo. In questi giorni stiamo lavorando al settimo step contrattuale per completare l’intero immobile e la zona B&b

ha spiegato la presidente Sabrina Nador.

La missione de L’Ape Clotilde

I volontari di L’Ape Clotilde hanno programmato per quest’anno tre missioni sul campo (l’ultima appena conclusa) per monitorare i lavori, raccogliere preventivi e definire con le autorità locali l’accreditamento dei percorsi formativi. Un impegno che si affianca al quotidiano sostegno scolastico che l’associazione garantisce da tempo alle famiglie indigenti della zona.

Partiti con soli 10mila euro in cassa (ottenuti tramite donazioni) al momento dell’acquisto del terreno, gli organizzatori contano ora di completare la struttura entro un anno, con l’obiettivo di inaugurare il primo corso pilota nel 2027.

I contesti fragili richiedono tempo, ascolto e rispetto per le dinamiche locali. Vogliamo diventare un veicolo permanente di buone pratiche. Il percorso è entusiasmante e stimolante, ma per tagliare questo traguardo abbiamo ancora costantemente bisogno del contributo di tutti

ha concluso la presidente.