Per celebrare il “doblete” conquistato dall’Inter ha percorso 233 chilometri in bicicletta partendo da Aosta e arrivando fino a Masate.
Da Aosta a Masate
Protagonista dell’impresa è Enrico Cuaz, un tifoso nerazzurro 70enne, residente ad Aosta ma iscritto nelle fila dell’Inter club Masate Nerazzurra, che sabato 18 luglio 2026 ha coperto la distanza ed è arrivato in paese a braccia alzate, accolto dagli amici masatesi in festa.
Sono sempre andato in bicicletta e ho partecipato anche a diverse gare. Da qualche tempo, però, mi piace fare questo tipo di cose, come raggiungere Masate partendo da Aosta o fare il giro del Monte Bianco.
ha spiegato Cuaz che ha anche rivelato come è nata l’idea della Aosta-Masate.
Era una periodo che l’Inter non stava andando bene. E ho detto “Se l’Inter vince lo scudetto vado da Aosta a Masate in bicicletta”.
ha ricordato.
La squadra del cuore di Cuaz si è poi rimessa in carreggiata e non solo ha vinto lo scudetto ma ha anche “bissato” il successo conquistando la Coppa Italia e quindi un invidiabile “doblete”.
Avrei dovuto fare la Aosta-Masate alla fine di giugno, ma ho dovuto subire un piccolo intervento e ho dovuto rimandare a sabato prima di mantenere la promessa fatta agli amici di Masate Nerazzurra, club a cui io e la mia compagna Daniela Armanni, che ho conosciuto in Curva, siamo iscritti da tempo. Quattro amici, Gianni, Sandro, Egidio e Roberto, mi hanno accompagnato fino a Ivrea, alleggerendomi non poco la faticaccia.
ha spiegato
Da Ivrea Cuaz ha poi proceduto di buona lena fino alle porte di Milano dove è arrivato mantenendo una buona media, superiore ai 29 chilometri orari.Purtroppo a Milano mi sono perso, mi sono ritrovato in centro e ho recuperato la strada grazie a un ciclista che mi ha indicato la giusta direzione. Dovevo percorrere ancora 44 chilometri e quando sono arrivato a Masate mi sono accorto che ne avevo fatto in realtà 57, cosa che ha abbassato la mia media a circa 27 chilometri orari.
ha raccontato Cuaz la cui amicizia con gli esponenti di Masate Nerazzurra è nata nella Curva dell’Inter, ai tempi in cui lavorava a Milano e abitava in Brianza.
Ci siamo sempre trovati bene, sono molto simpatici e alla fine delle partite si va a cena insieme,
ha ricordato Cuaz che, sabato, ha quindi potuto festeggiare oltre al “doblete” dell’Inter anche l’impresa ciclistica compiuta, in compagnia dei soci di Masate Nerazzurra e della compagna Daniela.
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