Attualità
Il gesto

In barca per le vacanze salva la vita a un profugo in mare

Protagonista Marco Luigi Dal Monte Casoni, di Brugherio: lui e alcuni amici navigavano al largo di un'isola greca, quando hanno avvertito la richiesta d'aiuto.

In barca per le vacanze salva la vita a un profugo in mare
Attualità Brugherio, 05 Settembre 2022 ore 11:21

In barca per le vacanze salva la vita a un profugo in mare. Protagonista Marco Luigi Dal Monte Casoni, di Brugherio: lui e alcuni amici navigavano al largo di un'isola greca, quando hanno avvertito la richiesta d'aiuto.

Ha salvato la vita a un naufrago siriano

Hanno avvertito una voce provenire in lontananza dal mare calmo, nel buio più totale. "Help! Help!", una voce che via via si faceva sempre più nitida. E una serie di fortunate circostanze ha permesso loro di salvare una vita umana: quella di un profugo siriano di circa 20 anni, già con una lieve ipotermia, che è stato portato a bordo dell’imbarcazione, avvolto in una coperta termica e rifocillato, in attesa che intervenissero le autorità greche. Il tutto è avvenuto la sera del 25 agosto 2022, mentre il brugherese, suo figlio di 8 anni e gli amici Paolo Bologna (proprietario e skipper della barca) e Tatiana erano in navigazione al largo di Kos, isola greca che si trova proprio davanti alla costa turca.

"Viaggiavamo a vela, col motore spento, inoltre il mare era molto calmo - ha raccontato il brugherese 53enne, imprenditore e consulente nel campo del project management - Abbiamo avvertito quella che sembrava una debole voce, senza capire inizialmente da dove provenisse. Non c’era la luna e il buio era totale".

La torcia che scrutava il mare ha incrociato lo sguardo del profugo

A quel punto sono iniziate le ricerche, conclusesi quando il fascio luminoso di una potente torcia ha illuminato lo sguardo del naufrago. Gli è stata lanciata una corda, che ha afferrato permettendo così al gruppo di amici di trasportarlo a bordo. "Se le nostre strade non si fossero incrociate, temo che sarebbe morto", ha proseguito il brugherese.

Il naufrago ha raccontato di venire dalla Siria e che con lui c'erano altri due compagni di sventura, dei quali però non c'era traccia in mare.

"L’emozione è stata tanta, capace di evidenziare come la vita umana sia un valore da preservare - ha ammesso - Posso dire che essere riusciti a individuarlo e a salvarlo gli ha permesso di avere una seconda possibilità".

Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta della Martesana in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 3 settembre 2022.

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