Il progetto

Il prolungamento della M2 torna in Regione: “Servono compensazioni ambientali ed economiche”

Ordine del giorno presentato al Pirellone dal Movimento Cinque Stelle per il tracciato previsto nel territorio di Brugherio

Il prolungamento della M2 torna in Regione: “Servono compensazioni ambientali ed economiche”
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Il dibattito sul collegamento su ferro tra Cologno Monzese Nord e Vimercate, passando per Brugherio e Carugate, si accende nuovamente in Consiglio regionale.

Il prolungamento della M2

Al centro del contendere c’è il prolungamento della M2, la metrotranvia leggera di circa 12 chilometri con sette fermate prevista per unire il Milanese alla Brianza. Un’infrastruttura il cui tracciato ipotizzato a Brugherio prevede il passaggio da via Guzzina, via Primo Maggio e via Volturno (con una galleria sotto il centro sportivo Cremonesi e la fermata in viale Trombello) e che continua a far discutere per il suo impatto sul territorio.

L’ordine del giorno dei Cinque Stelle

A dare battaglia è il Movimento Cinque Stelle, che nell’ambito della discussione sul Trasporto pubblico locale in Regione ha depositato un apposito ordine del giorno. L’obiettivo? Pretendere adeguate compensazioni ambientali ed economiche per il Comune di Brugherio già a partire dallo Studio di fattibilità tecnico-economica.

I pentastellati bocciano la logica dell’opera.

“Per la maggior parte dei brugheresi sarebbe molto più comodo raggiungere direttamente la metropolitana a Cologno, senza dover prendere un mezzo per una sola fermata e poi cambiare con i relativi tempi morti”, ha evidenziato il responsabile brianzolo del Movimento (ed ex consigliere regionale) Marco Fumagalli.

“Bisogna investire nella vera metropolitana”

Secondo i Cinque Stelle, ben diversa sarebbe stata la scelta di un prolungamento sotterraneo della linea verde M2 (almeno fino a Cascina Sant’Ambrogio e poi in superficie).

“La politica del centrodestra, invece, continua a sperperare risorse sulla Pedemontana e a lesinare sugli investimenti nelle metropolitane”, ha aggiunto Fumagalli.

Da qui la richiesta di paletti per tutelare la città, il verde e le proprietà private.

“Se la Lrt si farà, non dovrà costare meno di un prolungamento metropolitano vero – ha concluso – Non accetteremo una Brugherio deturpata da interventi decisi unicamente su criteri di risparmio economico, senza considerare la tutela ambientale e i diritti dei cittadini”.

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