Il 19° Palio delle Contrade di Cassina de Pecchi è terminato il 21 giugno 2026 regalando una delle edizioni più partecipate e calde della sua storia. L’evento però, porta ancora con sé entusiasmo e festeggiamenti. Perché il Palio è un’esperienza che cambia un paese.
La vittoria della Vecchia
A trionfare in modo assoluto è la Contrada Vecchia (bianco) che, con una cavalcata straordinaria, si aggiudica non solo il titolo generale, portando a 5 i Palii vinti nella sua storia, ma fa bottino pieno conquistando anche i premi per gli Addobbi, la Sfilata e il riconoscimento come Miglior Contrada.
Dopo quello di quest’anno la classifica storica aggiornata vede Camporicco (verde) ancora in testa con 6 vittorie, La Vecchia (bianco) con 5 vittorie compresa l’ultima 2026, Sant’Agata (rosso) ha 4 vittorie e La Martesana (blu) con 3 vittorie. 1 era della Nuova che però non c’è più.
La voce dei Capicontrada
Dietro al successo della manifestazione c’è il cuore pulsante di tantissime persone, che i quattro capicontrada rappresentano tracciando un bilancio indimenticabile di questa edizione.
Davide (La Vecchia): “Abbiamo vinto tutto, ma la vera vittoria è l’aggregazione”
Un Davide commosso ripercorre i momenti chiave, da una sfilata iniziale “punk e arrogante” in metropolitana fino alle imprese caldissime della domenica a 42 gradi.
Come ormai da tradizione, siamo arrivati in corteo, con un po di ritardo che ci è costato qualche punto di penalità, ma che ci ha dato modo di fare un’ultima sfilata tutti insieme, spalla a spalla, con le nostre bandiere, i nostri cori, i fumogeni, le centinaia di voci che diventano una sola, e quegli occhi, quelli di tutti i contradaioli della Vecchia, pieni di amore e reciproca gratitudine per aver vissuto un altro Palio da Scappati Di Casa”.
La contrada ha conquistato tutto nel pomeriggio, con un distacco di 13 punti e aggiudicandosi il premio Addobbi, Sfilata e Miglior Contrada. Eppure, secondo Davide il traguardo era già stato tagliato prima:
Noi il Palio lo abbiamo vinto venerdì 12 alle 19 quando in 101 abbiamo preso la metro per andare a Villa Fiorita e poi tornare indietro e fare quella che probabilmente è stata l’entrata più punk e arrogante della storia del Palio. Lo abbiamo vinto ogni settimana da febbraio in poi. Lo abbiamo vinto con le lacrime di gioia e nostalgia che abbiamo iniziato a versare ben prima della fine del Palio. Lo abbiamo vinto con i cartelloni dei bambini, con scritto ‘non poniamoci limiti. E ora, che siamo tutti tornati alle nostre vite normali e noiose l’unica cosa che tutta la Vecchia vuole sapere è quando ricominciamo. Facile: noi non siamo gente che smette, quindi, semplicemente, continuiamo a fare aggregazione, a vivere la Vecchia.
Paolo (Sant’Agata): “Grazie di cuore a tutti”
Nonostante una classifica che li ha visti rincorrere nei tornei settimanali, l’orgoglio rosso è rimasto intatto fino all’ultimo:
Per quanto riguarda l’atletica e i giochi paesani mi sento di fare solo i complimenti ai miei contradaioli. A loro va il mio grazie più sentito, così come voglio ringraziare ogni singola persona che ha partecipato, sia per la nostra contrada che per le avversarie. È stato un bellissimo momento di comunità.
Fabio (La Martesana): “Il nostro Palio lo abbiamo vinto lo stesso”
La Martesana festeggia un vero e proprio exploit di popolo, lasciandosi alle spalle l’ultimo posto della scorsa edizione:
Vedere tutta quella gente blu sugli spalti dello stadio mi ha fatto commuovere. Alla campestre abbiamo quasi raddoppiato le presenze del 2024, portando ben 141 persone! Se non è vincere questo, non saprei cosa dire. Aggregazione, divertimento, amore… questo è il Palio!
Massi (Camporicco): “Guardiamo al futuro, torniamo alle origini
Camporicco si conferma una macchina da guerra partecipativa (ben 260 persone portate alla corsa campestre del mattino), ma il suo capocontrada lancia una riflessione importante per le prossime edizioni:
Stiamo cercando di riportare il Palio alle sue origini degli anni ’70 e ’90: meno esasperazione competitiva, più partecipazione e divertimento. Visto il successo e la massiccia adesione di quest’anno, perché nel 2028 non togliere i punti dalle singole discipline e creare un’unica grande prova finale, tipica e cassinese, che decreti il vincitore valorizzando lo spirito di festa?
Istituzioni e organizzazione: “Un successo incredibile”
La cerimonia di chiusura davanti alla splendida cornice di pubblico dello Stadio Mazzini ha visto la partecipazione del sindaco Elisa Balconi e dell’assessore allo Sport Fabio Varisco, che hanno espresso profonda gratitudine per le forze scese in campo.
Un ringraziamento speciale è andato ai ragazzi di Fuori la Voce, l’associazione che dal 2012 ha preso in mano le redini del Palio portandolo al successo odierno, con aggiornamenti che hanno registrato il record di accessi e foto spettacolari con i droni. Ha dichiarato l’assessore Varisco:
I capicontrada e i vice, grazie al loro profondo senso di appartenenza alla maglia e alla città, riescono a stimolare i contradaioli a dare il meglio di sé. La grande partecipazione e gli splendidi addobbi hanno fatto vivere momenti indimenticabili e spettacolari a tutta Cassina, superando anche le difficoltà del maltempo e con un programma più lungo che per la prima volta ha visto 10 giorni di giochi invece di quattro. Un sentito grazie a tutti i partecipanti.