Si contano ancora i danni a seguito del maltempo che di mercoledì pomeriggio, 15 luglio 2026, a Rodano. Una violenta tromba d’aria si è abbattuta sul territorio, lasciando dietro di sé una scia di devastazione. Il bilancio dei danni è pesante, ma fortunatamente non si registrano feriti.
Il tetto scoperchiato via in via Papa Giovanni XXIII
Lo scenario più drammatico si è consumato in via Papa Giovanni XXIII. Qui, le raffiche di vento hanno letteralmente scoperchiato il tetto di un capannone aziendale. Grossi pezzi della copertura sono stati scaraventati a 200-300 metri di distanza, piovendo dal cielo e investendo in pieno sette automobili parcheggiate.
Sempre nella stessa zona si è sfiorato il disastro: all’interno di un cortile, una bombola di Gpl è stata colpita e danneggiata, iniziando a perdere gas. Solo il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei tecnici di Italgas ha evitato il peggio, mettendo l’area in sicurezza prima che la situazione potesse degenerare.
Auto distrutte dal verde pubblico e privato
Il fortunale non ha risparmiato gli alberi, flagellando diverse zone del paese. In via Garibaldi, un enorme e robusto cipresso di 30 metri è crollato al suolo, schiacciando una macchina. In via Manzoni, un grosso ramo si è spezzato, sfondando il parabrezza di un altro veicolo. In via 25 Aprile, nei pressi della scuola, e lungo la pista ciclabile del Fontanile, rami e detriti hanno ostruito completamente il passaggio.
Situazione critica anche in via dei Tigli, all’interno di un’area privata, dove tre pini sono caduti nel giardino interno bloccando il transito, prima di essere faticosamente tagliati. Nella stessa via il vento ha strappato una grondaia e danneggiato un tetto, ma a preoccupare è stata soprattutto la presenza di eternit tra i detriti volati via. È stata immediatamente allertata l’Arpa per i controlli ambientali. Trattandosi di un’area privata, spetterà ora all’amministratore avviare le procedure di bonifica.
Una macchina dei soccorsi instancabile
La risposta all’emergenza è stata immediata. Una vera e propria task force composta da Polizia Locale, Protezione civile, Vigili del Fuoco e tantissimi cittadini volontari, tra cui lo stesso sindaco Rodolfo Corazzo, ha lavorato senza sosta per liberare le strade bloccate.
Il grosso della viabilità è stato ripristinato intorno alle 20, mentre l’ultimo intervento si è concluso alle 21.30 in via Garibaldi. Lì i pompieri hanno dovuto lavorare per rimuovere il gigantesco cipresso di 30 metri, un’operazione troppo complessa per le sole forze della Protezione Civile. La solidarietà e il coordinamento tra forze dell’ordine e residenti hanno evitato che il paese rimanesse paralizzato. E nei giorni successivi la macchina dei soccorsi ha continuato a operare per ripristinare la vivibilità del paese.
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