Un concerto intenso ed evocativo, una riflessione sul passato e al tempo stesso sul presente affinché si possa ricordare e comprendere gli errori della storia. Sabato sera la sezione Anpi di Melzo e il Coro Anpi della Martesana “Note di libertà” (con il patrocinio e il sostegno del Comune) hanno organizzato un concerto dal titolo “Era bello e dolce il mio amor” in occasione della Giornata della Memoria, che si terrà domani 27 gennaio.
I testi della memoria
Durante il concerto si sono alternati canti e testi relativi alla Shoah ma non solo per guidare la riflessione sui temi di indifferenza, coraggio, scelte e speranza. Il cuore dell’esibizione è stata la tetralogia Era bello e dolce il mio amor (da cui il nome della serata), ricavata dal Cantico dei Cantici di Iakovos Kambanellis, poeta greco sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen. I testi sono stati successivamente musicati dal connazionale Mikis Theodorakis. Alcuni brani sono stati anche accompagnati dall’esibizione del Gruppo danze popolari di Bussero.
Monito per il presente
L’evento, introducendo la settimana che porta alla Giornata della Memoria, invita quindi a riflettere ancora sulla tragedia dell’Olocausto e a non dimenticare i valori di fratellanza e di pace perché i crimini e le violenze del passato si possano non ripetere mai più. Un messaggio che in questi ultimi giorni e settimane risuona drammaticamente attuale, come ha precisato anche Demetra Dossi, presidente della sezione locale dell’Anpi:
Noi ogni anno ricordiamo tutto quello che è successo con la persecuzione degli ebrei durante il periodo del nazifascismo però io non riesco a non fare un parallelismo con quello che sta accadendo oggi. È sotto gli occhi di tutti a partire da quello che accade in Palestina, i tumulti e le repressioni in Iran e negli Stati Uniti: un Paese davvero brutale che reprime con la forza le persone e quindi i poveri e gli immigrati sono presi di mira. Io purtroppo non ho soluzioni, quello che voglio dire è che dobbiamo impegnarci per riflettere, tenere viva la memoria e aprire gli occhi
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